Lastoi de Formin – Polvere d’Aprile
29 Ottobre 2018Supernova – Cima Bastioni Nord
20 Novembre 2018
| Nome | Traversata Cima Cadin di Toro - Cime Talagona |
| Gruppo montuoso | Monfalconi - Spalti di Toro |
| Data salita | 31/08/2016 |
| Difficoltà | III |
| Dislivello totale | 1400 m |
| Impegno globale | AD |
| Esposizione prevalente | Nord |
| Tempo impiegato | 10h ca. |
| Punti d'appoggio | Rifugi Padova |
| Cartografia | Tabacco 017 - Dolomiti d'Oltrepiave |
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Le cime Talagona all’alba dalle ghiaie del Cadin di Toro
“Oggi ancora, a distanza di tanti anni, il fulgente ricordo delle ore vissute fra quelle crode divine mi seduce, e mi commuove com’è dato commuoversi ad un semi-selvaggio eccentrico al crepuscolo di una vulcanica vita”. Così Tita Piaz, alla fine dei suoi giorni, si esprime riguardo agli Spalti di Toro: la sua è l’opinione di un rocciatore eccezionale che ha contribuito a scrivere la storia travagliata di queste crode.
Di diverso registro è Vincenzo Altamura, che assieme a Herberg, dal 1951, ogni estate ha aperto innumerevoli nuove vie su queste montagne; la sua è una testimonianza quasi commovente: “Mentre qui sta per chiudersi il periodo classico dell’esplorazione ed aprirsi forse quello del sesto grado e relativi mezzi artificiali, ci auguriamo che non arrivi troppo rapida l’avventura del martello sulla croda, ma che si possa piuttosto continuare ad addentrarsi in alto silenzio fra queste care montagne, come quando era solenne la loro primitività: così da sentirsi da esse come difesi similmente ai giorni della solitudine arcana, quando vivendovi, la gioia era intatta, pienamente pura. Lasciamola pura e allora torneremo, torneremo fin che potremo, in questi circhi divini contornati da guglie librantisi a sprofondarsi nel cielo, in questo mondo di sogni”.
“Addentrarsi in alto silenzio” fra le guglie delle cattedrali più antiche del mondo. Kugy l’ha detto che la chiave è il silenzio: solo con esso la spiritualità si fa tangibile.
E' da mesi che ce l'ho in mente ma voglio trovare le condizioni globali ottimali per riuscire a realizzarla.
Finalmente è il momento, ed è sublime.
Fra le nebbie degli Spalti di Thor siamo riusciti a portare a termine questa traversata ma una domanda mi torna spesso alla mente: "perchè ci ostiniamo a tornare fra queste crode marce?"
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Nell’alto Cadin di Toro in vista delle Cime Talagona e delle Cresta Piana
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Squarcio di cielo con il Campanile Toro, sempre arrogante e il Castellato
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Sole o Luna? Atmosfera lugubre verso il Campanile Toro
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Le estreme propaggini del Castello di Vedorcia, magico
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Sotto alle pareti della Cresta Piana
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Si attaccano le prime rocce I+
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Si attaccano le prime rocce I+
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Traversando lungo la prima cengia
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Il torrione finale di II+
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Cima Cadin di Toro
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La Cresta Piana e le Cime Talagona fra le nebbie. Evidente la cengia alta che fascia le pareti della Cresta Piana
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Sulla cengia alta della Cresta Piana, passi esposti (neanche troppo) ma mai difficili
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Echi di un mare che non esiste più
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Cima Cadin di Vedorcia, romantica
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Giochi di luci ed ombre
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Sulla cima della Cresta Piana
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Il portale poco sotto forc. Talagona
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Cima Talagona Ovest
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Vision sugli Spalti di Toro
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Foto di vetta in Cima Talagona Ovest
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La cengia che porta all’attacco della Cima Talagona Est
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In cima alla Talagona Est
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Ci caliamo con una doppia nella parte alta
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Bivio: a dx Paradiso, a sx Inferno…e noi dove ci caleremo mai???
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Il passaggio muschioso e viscido (III+??)
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In discesa il Castello di Vedorcia ci emoziona come sempre con le sue guglie slanciate