Bio




Claudio Betetto, alpinista e mountain blogger

Classe 1993, provengo dalla pianura ma fin da piccolo ho sempre guardato alle terre alte, attratto dall’aria sottile e dal profumo dei boschi.


Mi piace vivere la montagna a 360 gradi e in tutte le stagioni, cercando il più possibile l’avventura. Amo la Natura e in essa trovo il terreno ideale per mettermi alla prova.


Laureato in Scienze Forestali ed Ambientali.


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62

Vie di arrampicata salite

2

Vie nuove

192

Vette raggiunte

2000m

Dislivello compiuto quest’anno

001

Corde spezzate

Avventure




8 Aprile 2019

Via del Drago – Lagazuoi Nord

Per scappare dal caldo ci rifugiamo in parete Ovest e passiamo una bella mattinata di arrampicata al fresco. Bella salita su roccia a tratti fantastica…meno in altri. Non proprio solido il quinto tiro dove recito qualche preghiera nel caricare gli appoggi o tenere alcune prese. Spettacolari gli ultimi due tiri in diedro, il secondo piuttosto sostenuto. Una via che ha segnato la storia dell’alpinismo: da salire almeno una volta! Ad essere sinceri sono rimasto un po’ deluso, probabilmente vista la grande aura che la circonda, mi aspettavo meglio da questa via. Comunque non posso certo parlarne male, anzi la consiglierei senza dubbio!
7 Aprile 2019

Diedro Manolo – Pian de la Paia

Secondo capitolo della trasferta in Valle del Sarca con l’amico Nicola. Dopo il Martini è la volta del Diedro Manolo, una linea logicissima che solca la parete del Pian de la Paia. Più corta ma più intensa, la via si svolge interamente in diedro, tranne nei primi due tiri di zoccolo e nell’ultimo tiro dove si ha anche placca. Nel diedro non si scende mai sotto al V e in alcuni tiri mai sotto al V+. A mio parere oltre al chiave ci sono almeno altri due passi di VI.  Complessivamente più godibile del Diedro Martini con la roccia meno unta ma da prestare comunque attenzione alla stabilità in alcuni tratti, si tratta pur sempre di roccia gialla! Chiodatura molto buona ma indispensabile integrare se non si è di molto al di sopra del grado.  
5 Aprile 2019

Diedro Martini – Cima alle Coste

Il diedro più classico della Valle del Sarca assieme a quello della Cesare Levis (Diedro Manolo). Non propongo una relazione dettagliata poichè in rete già se ne trovano ma scrivo alcune impressioni sulla salita. L’impegno è concentrato nella parte alta mentre la parte bassa risulta un po’ anonima anche se contribuisce a rendere piena la giornata. La roccia non è delle migliori con qualche tratto marcio ma soprattutto unto. Senza dubbio il tiro chiave è quello del primo diedro giallo dove un passo su un tettino va affrontato con decisione ed è VI pieno ma il più bello a mio parere è il penultimo tiro che inizia con una lama gialla staccata per poi proseguire in fessura entusiasmante. Bella via da fare una volta nella vita con la consapevolezza tuttavia che a livello di arrampicata c’è di molto meglio, infatti i tiri veramente meritevoli sono 3-4 su 13.    
5 Aprile 2019

Nikibi – Torrione Marcella

Siamo in Dolomiti e la giornata non è dal meteo proprio perfetto, così decidiamo per questa bella via sportiva che sale per 250 m circa sulla parete Ovest del Torrione Marcella nel gruppo della Croda da Lago. L’avvicinamento è comodo, la roccia bella e la chiodatura ravvicinata dove le difficoltà sono maggiori: nel complesso una vera via plaisir in preparazione al Pilastro Priolo che saliremo il giorno seguente. Come da relazione può aver senso portare friend 2 e 0.5 per l’ultimo tiro che è sprotetto.
2 Aprile 2019

Mallorca – Un paradiso per l’arrampicata sportiva

18 Marzo 2019

Via degli Allievi – Cimon della Pala

Capita spesso che certe idee che escono quasi per caso, all’ultimo momento, siano quelle giuste. Hai poco tempo per metabolizzarle ma senti che provare è la cosa migliore da fare perché il fuoco arde! È così che ho deciso di andare a ripetere la Via degli Allievi sul Cimon della Pala, di recente apertura. Un vero capolavoro della natura e di intuizione degli apritori che hanno saputo destreggiarsi dentro questa parete. Per non parlare del tiro chiave che da solo varrebbe la via intera: 60 metri prima su un nastro ghiacciato da far invidia alle goulotte delle Occidentali e poi su misto. Siamo usciti dalla via che il sole era appena tramontato, così è iniziata la seconda parte dell’avventura: la discesa lungo la cresta e poi la via normale, per nulla scontate al buio ed essendo la prima volta per tutti su questa montagna. Il bivacco Fiamme Gialle ci è sembrato un miraggio quando l’abbiamo raggiunto! Ma le invernali sono belle proprio anche per questo. Grande avventura con i forti amici Nicola e Luca.

Galleria




Una foto non potrà mai cogliere la vera essenza di ciò che il fotografo prova al momento dello scatto: di fronte a certi spettacoli, innanzi a certi spazi immensi e grandiosi ti prende un senso di grandezza che travalica la vita comune e avvicina, forse, un po’ al cielo. Tuttavia con la foto che immortala un momento, è più facile poi ricordare ed è bello a posteriori condividere con gli amici, magari fantasticando su avventure e progetti futuri