Dynafit Radical Pro -Comodità e prestazione in uno scarpone perfetto per il free-touring

Se sei alla ricerca di uno scarpone da free-touring polivalente, utilizzabile saltuariamente anche in pista, e possiedi un piede formato XL , il Radical Pro di Dynafit risulterà sicuramente la scelta azzeccata.
Qual è la caratteristica fondamentale per uno scarpone da free-touring? Probabilmente non la prestazione, ancor meno la leggerezza, sicuramente la comodità. Il Dynafit Radical Pro riesce a bilanciare abbastanza bene questi tre fattori, mantenendo un elevato grado di comodità che ho riscontrato già alla prima calzata in negozio; infatti la scarpetta interna è molto imbottita e la pianta è ampia con una generosa larghezza di 103.5 mm: ampiamente consigliati per chi come me possiede un piede palmato!
Se guardiamo al peso, sono circa nella media come c'è da aspettarsi da uno scarpone del genere: 1400 g per la misura 26.5, 1700 g per il 29.5.
Con un range di movimento di 60° risultano validissimi nella camminata e un flex 120 li rende ottimi anche in discesa.
Inoltre merita senza dubbio menzionare la garanzia a vita Dynafit (Lifetime Guarantee ) che copre i costi di riparazione per ben 10 anni previa registrazione del prodotto entro un anno dall'acquisto!

Tuttavia il vero punto forte a mio parere è il sistema Hoji Lock. Per chi non sapesse di cosa si sta parlando linko un bel video di Dynafit di qualche anno fa che spiega abbastanza bene. In poche parole si tratta di un sistema di bloccaggio dello scarpone che con il medesimo movimento permette anche di stringerlo, tramite due cavi metallici che uniscono la leva posteriore al terzo gancio e al velcro.
In aggiunta, nella parte posteriore dello scarpone è presente un linguettone (Driving spoiler 2.0) che una volta chiuso l'Hoji Lock aderisce al gambetto in una struttura unica.
A mio parere il sistema Hoji Lock pur non rappresentando una rivoluzione, risulta comunque molto comodo soprattutto in pista, quando con un solo movimento possiamo chiudere/aprire e bloccare/sbloccare lo scarpone. Nello scialpinismo invece (almeno personalmente) tendo a lasciare i ganci laschi e a stringerli per la discesa, quindi in questo caso il sistema non è poi così utile.
Veniamo ora alle note dolenti di questo scarpone...dovrei forse dire nessuna? Apparentemente sì, ma a voler essere pignoli forse qualche lato negativo si trova: il gambetto interno è sì comodo ma apparentemente un po' delicato e dopo pochi utilizzi (una decina di volte) è già un po' usurato, così come la parte frontale della suola appare molto morbida e si consuma abbastanza facilmente.
Di seguito il link alla scheda ufficiale Dynafit con tutte le specifiche tecniche.















