4 Marzo 2026

Marmolada Punta Penia – Canalino NE e discesa per lo spallone

Il canalino NE di Punta Penia ogni tanto viene salito, sia in tardo Autunno/inizio Inverno che in tarda Primavera. Ovviamente le condizioni sono diametralmente opposte: nel primo caso più probabilmente si troveranno condizioni più secche con conseguente aumento delle difficoltà, rispetto alla stagione avanzata in cui di solito vi sono condizioni più "nevose".  Da parecchio desideravo salirlo, per poi magari sciare da Punta Penia, bel sogno che si realizza a fine Maggio 2025, in solitaria, come qualche anno fa sulla Nord!  Partenza al buio con la paura delle temperature che invece alla fine in quota sono rigide per via del vento che sferza pesantamente la cima, costringendomi ad una fuga immediata!  Lo zoccolo roccioso sull'imbuto dopo lo spallone mi costringe a qualche numero per non rotolare giù sul ghiacciaio, ma poi la sciata ripaga di qualsiasi cosa!  Pausa al Pian dei Fiacconi per prendere il sole e poi giù alla diga...ottima chiusura di stagione! 
15 Dicembre 2025

Clean Gully – Torre Innerkofler

Clean Gully sulla Torre Innerkofler è la gemella "minore" della più famosa e blasonata Mistica. Quest'anno tuttavia, in preda ad una sorta di isteria collettiva che ha colpito anche il sottoscritto, è stata presa d'assalto, risultando sicuramente la via più frequentata di inizio stagione in Dolomiti.   Non che le condizioni siano particolarmente "buone", anche se il termine è sempre relativo. Diciamo che il ghiaccio si lascia desiderare e lo si vede quasi unicamente nella parte alta della via, sulla caratteristica goulotte col masso incastrato.  Parlavo del relativismo delle condizioni, perchè alla fine con Matteo si cercava una giornata in montagna a "sgraffare", come dice lui... e devo dire che avendo in mente questo obbiettivo, la via risulta proprio divertente!  Partiamo dal Passo Sella alle 8 con calma e raggiunta la Forcella del Dente per il Canalone Moppo, puntiamo all'attacco diretto che con due tiri si collega direttamente alla sosta del primo tiro originale, preferibile in questa annata, vista l'assenza di ghiaccio.  Le soste sono sempre presenti a chiodi e vari cordoni/cordini in clessidre sparse. Riporto alcune info sui tiri, nelle condizioni da noi trovate:  Paretina di roccia marciotta fino ad uno  spuntone oppure sosta a chiodi poco sopra (III, p. IV, 25 m ca.) Traverso diagonale a sinistra fino alla sosta del primo tiro originale (III)  Tiro di collegamento fin sotto al tratto chiave, sosta a sinistra comoda (70°) Bel tiro di misto con due salti. Possibile uscita a sx stando nel camino (più impegnativa). Sosta a destra, oppure proseguire nel canale fino a clessidra cordonata rinforzabile (M4+) Collegamento in canale con qualche roccetta (conserva protetta, utile Micro Traxion) Bella goulotte incassata con uscita passando sotto a masso incastrato (3+) Canale di neve senza particolari difficoltà Canale di neve con roccette, uscita a sinistra sotto fascia rocciosa con soste (possibile proseguire fino in cima ma più difficile sostare).  La via esce sulla piatta cima della Torre Innerkofler, la cui vetta vera e propria è raggiungibile in pochi minuti ed è sempre uno spettacolo! In discesa invece seguiamo le più comode doppie su Mistica, attrezzate prevalentemente a fix da 8. Probabilmente dalla sosta sopra la candela, in calata si possono accorpare due tiri (verificare che arrivino le corde!), altrimenti sostare sotto la candela e fare un'altra calata da 20 m fino alla sosta a spit nel canale. NB: attenzione che dalla sosta sotto alla candela non si arriva assolutamente con una doppia fino alla base (cordata mezza incrodata sotto di noi). Infine si risale allo spuntone del primo tiro e ci si cala nei pressi della Forcella del Dente (25 m).  Materiale: mezze corde 60m, serie di friend #0.2-2, 6 viti da ghiaccio (3 medie e 3 corte), 8 rinvii (alcuni allungabili), NDA.  Grazie Matteo, giornata super! 
25 Febbraio 2025

Grapa med Travnikom in Šitami – Site (Travnik)

Grapa Med Travnikom in Sitami: mi sono ripetuto queste parole come un mantra per decine di volte e alla fine credo di averle impresse nella memoria.  A Est torno sempre volentieri anche perchè la Nord-Ovest del Travnik attira e le condizioni sembrano interessanti, soprattutto sul ripido, con neve pressata originata dalla recente nevicata umida.  La linea che abbiamo salito sul Travnik (precisamente sulla Site) non ha un nome vero e proprio, bensì è l'indicazione della localizzazione della salita, infatti letteralmente significa "colatoio tra il Travnik e la Site" (le varie declinazioni dello Sloveno chiedetele a qualcun altro). Gran giornata di alpinismo invernale, di quelle che parti e torni al buio, con tutte le incognite del caso.  Per la relazione dettagliata rimando a Rampegoni, mi limito a qualche consiglio. La prima parte è oggettivamente pericolosa perchè pressochè improteggibile, al di fuori delle soste (almeno nelle condizioni di neve pressata incontrate), dove comunque occorre avere occhio per integrare i pochi chiodi presenti. Una caduta del primo sarebbe una tragedia. La goulotte a "tubo" che immette nel canale della seconda parte della via l'abbiamo trovata in neve inconsistente, così ci è toccato risalire il canale a sinistra per poi ritornare nel principale tramite calata di 25 m da larice (piccolo ma solido). Infine, l'ultima sezione della via riserva una sorpresa con un salto repulsivo di roccia marcia che mette alla prova i nervi: lo affrontiamo tutto a sinistra trovando per fortuna alcuni chiodi (A0 parziale possibile). Il canale ed il salto finale sono evitabili a sinistra per rampe e canalini nevosi probabilmente più facili (soluzione seguita dalla cordata che ci precedeva).  Dall'uscita della via le difficoltà maggiori finiscono ma bisogna armarsi di pazienza perchè la discesa fino al Passo Vrsic è lunga (lasciare preventivamente un'auto o chiedere un passaggio), inoltre se non si conosce la zona potrebbe risultare difficoltosa al buio, con varie possibilità di errore.  Come materiale consiglio friend #0.1-2, mazzetto di dadi, 4-5 chiodi misti, 3-4 viti da ghiaccio corte e medie (usata solo una di affidabile), 2 corpi morti per soste su neve. 
17 Gennaio 2025

Goulotte Senza Nome – Torre Vitty

Torno su questa fantastica goulotte che avevo già salito nel 2022, questa volta in condizioni diverse, con meno neve e più ghiaccio, che regalano passaggini di misto più interessanti e il tiro di M5 su cui quasi non si tocca roccia.  Con Stefano che poi mi scarrozza con la vela in tandem fino alle piste del Passo Gardena...esperienza potente e gran soddisfazione riuscire a salire e scendere con questo stile! Questa volta accompagnato, tra qualche anno chissà! 
17 Gennaio 2025

Cristalli di Boemia – Cima dei Preti

Nel silenzio totale della Val Cimoliana invernale, dove il rumore è solo quello delle piccozze che battono sul ghiaccio e dei ramponi che grattano la roccia.  La Cascata della Val dei Cantoni l'abbiamo scoperta solo di recente, una classica soffiata sui social tipica di questi anni ce l'ha fatta conoscere e non abbbiamo resistito al richiamo.  Mi riferiscono che solitamente si riesce a salire solamente l'ultimo tiro ma il resto della cascata non si forma, soprattutto il candelino della terza lunghezza, quest'anno invece evidentemente è avvenuto il miracolo.  Max l'ha soprannominata Bella nei Silenzi, quale nome fu più azzeccato.
4 Dicembre 2024

Hello Woman of my dreams – Adamello

Hello Woman of My Dreams: un nome che suscita forti emozioni, unito ad una linea a dir poco logica, conditi da una cordata magistrale e delle condizioni da urlo... e l'Adamello ormai mi ha stregato!   Con i due Stefani ci siamo fatti ingolosire dalle condizioni spaziali in zona e siamo andati a metterci in coda su questa piccola perla. Peccato appunto per la troppa gente: è sempre bello infatti trovare tanti giovani che fanno alpinismo ma questa volta era veramente troppo...tuttavia mi chiamo in causa per primo, ormai è lo scotto che bisogna pagare se si vuole andare a colpo sicuro.   Parcheggiamo poco sotto al guado di Malga Caldea e Stefano "macchina da guerra" pigia sull'avvicinamento. Non so come ma riesco a stargli dietro, anche se preventivamente mi sono munito di ricambio pure di mutanda, che servirà, visti gli stati in cui arriverò al bivacco. La serata passa come sempre a fondere neve e condividendo cibo. Siamo in 11 in un bivacco da 4 ma in qualche modo ci stiamo e riusciamo pure a dormire qualche ora, chi più chi meno... Sveglia alle 4, partenza alle 5 e alle 7 siamo pronti all'attacco. Quest'anno si oltrepassa la diga e si segue il sentiero estivo che aggira la morena a destra. Giunti sul conoide di Senza Chiedere il Permesso si devia a sinistra e si oltrepassa la zona della crepacciata per portarsi all'attacco. La parete è smaltata di neve pressata: festa per picche e ramponi, meno per le viti. Le condizioni ottime ci faranno percepire la via come più facile tecnicamente rispetto agli svariati report e relazione originale. Tuttavia questo non deve trarre in inganno e far sottovalutare, poichè l'impegno complessivo rimane, considerata anche la scarsa proteggibilità sia su ghiaccio che su roccia e comunque il freddo di una vera e propria Nord in Inverno.  La cordata da 3 ha sempre il suo perchè: mentre Ste è impegnato su un tiro della parte alta con neve più inconsistente, Stefano è dietro di me che borbotta cose (sicuramente legate alla coda e alle tempistiche dilatate), pare una pentola che bolle. In sosta ce la ridiamo, giusto per smorzare un po' il freddo, considerate le lunghe attese.  L'uscita al Sole è come sempre un momento epico e Ste mi confesserà di essersi un po' commosso...più persone così dovrebbero esserci!  Per la discesa bisognerà armarsi di pazienza e accettare il fatto che è lunga...fa parte anche questo dell'alpinismo...a meno di iniziare col parapendio! 
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