3 Giugno 2025

Piccolo Vernel – Scialpinismo

Su questa classica che non ha bisogno di presentazioni, col Sav che non molla mai e si spara la sveglia antelucana, con annessa trasferta.  Partiamo quasi sci ai piedi, infatti nonostante la carenza di vera neve invernale, la stagione primaverile ha mantenuto temperature sufficientemente basse e regalato parecchia neve tardiva, quasi tutta sopra i 2500 m. A riprova di quanto si dice sulla digitalizzazione della realtà, riesco a sbagliare per l'ennesima volta la direzione per scendere verso il Vernel, ma niente paura: la posizione sul telefono (il punto blu!) ci viene incontro a salvarci, riportandoci sulla retta via (Rampegoni --> Post).  Col giusto ritmo siamo in cima in 3 ore; una brezza tesa ci ricorda che siamo a più di 3000m e che l'Estate deve ancora arrivare.  Bella la discesa, peccato per la qualità della neve ("condizioni?" cit. per quanto possa interessare con più di 15 giorni di ritardo) che è stata delle più varie, come spesso accade dopo nevicate tardive. Paradossalmente meglio a bassa quota dove più compatta, pur essendo più caldo. E poi anche per la discontinuità, vista la risalita a Pian dei Fiacconi, che spezza la sciata.  Note: fondamentali i rampant in Primavera, se non si vuole spalleggiare gli sci per 3/4 dell'uscita, ramponi leggeri e piccozza rimasti nello zaino. 
11 Marzo 2025

All’ombra del Montasio: scialpinismo di frontiera in Alta Spragna

Una perlustrazione di qualche giorno prima in Alta Spragna fa ben sperare sulle condizioni della neve (polverone!) e così torno per questo anello che permette di attraversare da Sud a Nord per poi ritornare a Sud, passando per le due iconiche forcelle Mosè e Lavinal dell'Orso. Con me il Tommy in trasferta, sempre entusiasta di mettere il naso in questi posti silenziosi.  Partiamo poco prima della sbarra sulla forestale che sale a Malga Grantagar e in salita a Forcella Mosè pelliamo sì e no 100m, per il resto spalleggio. La discesa dal canale non sarà prettamente su polvere, così come quella da Forc. Lavinal dell'Orso non su bel firn...però ci si adatta e l'ambiente del versante Nord del Montasio è sempre potente.  Pensavamo di metterci di più, invece riusciamo ad arrivare per pranzo a Resiutta, dove un polletto non ce lo toglie nessuno!  Giornata da incorniciare.  Info tecniche: ramponcini leggeri e piccozza classica da avere, possono tornare utili anche i rampant viste le esposizioni.  
14 Maggio 2024

Traversata Vallò dei Cadorini-Val Cridola – Scialpinistica

Tommaso è on fire con gli sci, così gli propongo questa super combinazione scialpinistica di forcelle e canalini, partendo dal Passo della Mauria e scendendo in Val Cridola, passando per il Vallò dei Cadorini ed il bivacco Vaccari (aggiungendo anche una ripellata alla Tacca, per non sbagliarsi!).  La prima parte della salita consiste in un traverso fino al Vallò dei Cadorini; esposizione Est, prende sole ma troviamo ancora un ottimo rigelo. Poi ci infiliamo a Nord nei vari canali. Saliamo quello di sinistra fino a 3/4, dove un lastrone consistente, sopra ad uno strato di neve pallottolare (il temporale di qualche giorno prima ha fatto casini), ci fa desistere e sciamo per portarci alla base del canale centrale. Tommaso non è convinto ma si fida del mio ottimismo, così aggirando vari lastroni riusciamo a salire fino a Forcella Cozzi, sci in spalla nell'ultimo tratto. Da qui sciamo a Sud, su neve fin troppo mollata dal Sole, non senza alcuni zig-zag per evitare qualche piccolo accumulo. L'uscita sul conoide è qualcosa di spettacolare, così come la discesa fino in Val Cridola, con l'ultimo tratto che richiede di trovare il miglior passaggio tra i mughi!  A questo punto la tentazione di scendere è forte ma la Tacca chiama, così rimettiamo le pelli e saliamo gli ultimi 600 metri fino alla forcella, dove diamo fondo alle ultime scorte di cibo e ci godiamo il panorama verso Sud e le guglie dell'Oltrepiave...magico!  La fortuna è dalla nostra, perchè qui il temporale non ha creato accumuli ed anzi riusciamo a sciare su polverella su fondo duro tirando qualche bella curva.  L'innevamento di quest'anno non è abbondante alle basse quote e ci tocca togliere gli sci abbastanza presto: un'oretta di spallaggio non ce la toglie nessuno, anche se ci rifacciamo con una pastasciutta arrogante in furgone di Tommi... ma birrette del sottoscritto!   Mega giornata e bel concatenamento che da tempo speravo di fare, condito da non perfette condizioni di stabilità della neve che hanno richiesto gran sforzo e  gioco di squadra nella valutazione.  Con l'irriducibile Tommaso che è sempre pronto a gettarsi all'avventura fra queste crode marcie!
8 Maggio 2024

Forcella Alta di Scodavacca attraverso Forcelle Cason e Las Busas

Partire sci in spalla, gli alberi sono già verdi e spalleggiare 1200 m di dislivello fino a Forcella Cason perchè la valanga di fondo ha pelato l'intero pendio. Apparentemente c'è qualcosa di insano in tutto questo... però vuoi mettere sciare sulla polvere più bella della stagione il 19 di Aprile?  Sì polvere, per davvero questa volta. Per di più alle quote ''modeste'' delle Alpi Carniche. I miracoli del Cambiamento climatico: due giorni prima sono 20 gradi a 1500 m, oggi trovi la polvere.  Capatina a Forcella Monfalcon di Forni, giusto per vedere la situazione di là, ma le valanghe di fondo non si sono risparmiate, così non rimane che buttarsi giù a Nortd. Forcella Las Busas non delude, poi ripelliamo alla Scodavacca e pieghiamo a sinistra per addentrarci in quel labirinto di guglie formato da La Scala Grande, Cima Maddalena, Cima Giaf... per raggiungere la solitaria Forcella Scodavacca Alta (2290 m), da cui parte una linea estetica, a lungo sognata, che scivola per circa 300 m, per confluire al percorso iniziale poco sotto al Torrione Berti.  La sciata ha un che di commovente e continuiamo fin che ce n'è ovvero i 1600 m circa del bosco sopra il rifugio Giaf. Poi a ritroso a piedi fino alla macchina.  Bella scampagnata con il giovane e promettente Marco.  Scialpinismo primaverile in una giornata solitaria...come piace a noi. 
23 Aprile 2024

Canalone del Siera e Forcella Rinsen – Scialpinismo

Bella accoppiata, a lungo agognata da tanto logica ed evidente appare vista dagli impianti di Cima Sappada.  Cogliamo l'occasione in una fresca giornata di fine Marzo, dopo un episodio temporalesco che ha ammantato le cime di un po' di sana materia bianca.  Per dirla tutta la quantità sarà abbastanza superiore alle aspettative e non riusciremo a raggiungere la Forcella Alta di Siera, fermandoci a 3/4 del canale per via di un brutto accumulo di almeno mezzo metro da attraversare (a fronte di massimo 15 cm di nevicata).  La sciata però è carina, soprattutto sul conoide finale, dove tendiamo a destra per collegarci al pendio che sale a Forcella Rinsen, meno ripida ma sciisticamente più appagante (nelle condizioni trovate).  Saliamo tutto sci ai piedi, evitando qualche placca ventata che richiede un po' di occhio. Dalla forcella ammiriamo la Ovest della Creta Forata...da mettere in lista. La sciata sulla pala centrale è da urlo...e poi giù per le piste fino alla macchina. 
22 Aprile 2024

Cimon di Palantina – Scialpinistica

''Firn commovente'': questa la descrizione dell'essenza della discesa con gli sci dal Cimon di Palantina.  Sono con gli amici Davide e Tommaso, partenza da Col Indes sci in spalla, come ogni primaverile che si rispetti; sullo sfondo il Palantina con lo scivolo di neve perfetto che ci aspetta.  Tutti e tre lo sogniamo da tempo, in questo modo, con queste condizioni.   Mettiamo gli sci a Casera Palantina, un po' in alto, ma ce ne faremo una ragione.  Il pendio alto è lisciato come una tavola da biliardo, non una imperfezione. Lo saliamo con i ramponi su neve dura, ma sappiamo che il timing è quello giusto, perchè appena iniziamo la discesa è lo spettacolo: firn commovente! Sul tratto finale prendiamo il canalino diretto a sinistra che è ripido ma la neve è perfetta e con qualche curva saltata siamo giù.  Breve ma intenso! 
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