


| Nome | Canale delle Pale Rosse - Gran Zebrù |
| Gruppo montuoso | Ortles-Cevedale |
| Data uscita | 22/04/2026 |
| Inclinazione massima salita | 55° |
| Inclinazione massima sciata | 40° (45° sciando dalla cima e il collo di bottiglia) |
| Dislivello positivo | 1700 m ca. |
| Dislivello sciata | 1700 m ca. (noi 1300-1400 m) |
| Difficoltà | OSA |
| Esposizione canale | W-SW (aperto) |
| Esposizione discesqa | SE, poi Sud dal Collo di Bottiglia |
| Tempo impiegato | 6h la salita + 1.5h al Pizzini + 1h a valle |
| Punti d'appoggio | Rifugio Pizzini |
| Riferimenti |
Gran montagna il Gran Zebrù, grandiosa e un po' austera, con i suoi 3857 m risulta seconda solamente all'Ortles, all'interno del gruppo montuoso.
La forma piramidale attrae sicuramente e bisogna rimediare al fatto di non averne mai calcato la cima, così decidiamo per una scialpinistica primaverile salendo dal Canale delle Pale Rosse e sciando la via normale.
Partenza dall'Albergo dei Forni (2178m) dove si arriva comodamente in auto. La giornata è soleggiata ma fresca (zero termico a 2200-2300m nelle ore centrali), cosa che ci permette di metterci in cammino circa alle 6. Con temperature più alte consiglio di anticipare sensibilmente, magari pernottando al Rifugio Pizzini.
Pelliamo da quota 2300-2400m e sempre su neve marmorea raggiungiamo il Colle delle Pale Rosse (3375 m). Da qui puntiamo a destra intuendo una diagonale (tracce) che porta al Canale delle Pale Rosse.
C'è meno neve di quanto ci aspettavamo, cosa che scopro essere più comune di quanto ci si aspetti, essendo il canale molto aperto.
La pendenza passa dai 40° iniziali ai 55 finali e affiorano alcuni tratti di ghiaccio e roccette. Scarse possibilità di sosta ai lati su qualche fessura.
L'uscita in cresta è scenografica con alcuni passi molto aerei giusto sul filo...la croce di vetta sullo sfondo ci osserva e ci chiama!
Fino al Collo di Bottiglia la neve non molla, così tocca sciare sulla lastra. Evito l'ingresso ripido dalla cima e pure il Collo di Bottiglia che è ridotto ai minimi termini. Poi è gloria sui pendii che portano al Pizzini.
Breve sosta radler e poi giù ancora qualche centinaio di metri con gli sci, prima dello spalleggio finale.
Gran giornata, su una cima maestosa e con una squadra top!
Note: salita alpinistica. Doppia piccozza consigliata, come pure ramponi in acciaio (no leggeri da skialp).
A seconda delle condizioni potrebbe essere necessario fare qualche tiro di corda (30m max) nella parte alta del canale, poi ev. corda corta in cresta.
La roccia ai lati del canale è abbastanza marcia, prestare attenzione in caso di alte temperature al lato sx che prende sole prima (22 Aprile sole alle 10 30) .
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