11 Febbraio 2019

Trastuolliollà e Super Bowl – Val Sorapiss

Queste due cascate si formano nella parte medio-alta della Val Sorapiss (Val Bona nella parte bassa). Hanno difficoltà simile e conoscendo la valle, si prestano anche ad un concatenamento in giornata, vista la distanza modesta che le separa. Ho percorso Super Bowl con l’amico Laza nel Gennaio del 2018 in condizioni men che mediocri vista la neve abbondante che ricopriva la cascata. Solo l’ultimo tiro si salvava, essendo più verticale. Nel Gennaio di quest’anno ho salito invece Trastuolliollà con l’amico Nicola. La cascata si presenta come un grande muro ghiacciato con varie possibilità di salita: noi siamo saliti sia per il ramo centrale fino al punto più alto, che per la simpatica goulotte di sinistra, leggermente più facile (3+). Da prestare attenzione che la cascata è presa d’assalto dai corsi CAI quindi si consiglia di andare in giorno infrasettimanale…oppure arrivare presto per riuscire a fare il primo tiro in tranquillità.
27 Gennaio 2019

Hypercoldai – Civetta

Super giornata con l’amico Barry per aprire la stagione su questa bella cascata. Quest’anno c’è abbastanza ghiaccio così siamo andati avanti fino a che ce n’era, scoprendo una vera perla della zona! In totale abbiamo fatto 7 tiri. La difficoltà massima si trova sul secondo tiro ma anche in alto ci sono due passaggi non banali e il ghiaccio diventa più sottile. Sarebbe bello continuare ed arrivare al grande nevaio e poi chissà magari salire il camino finale… Due calate attrezzate su ghiaccio e tre presenti su roccia.
27 Gennaio 2019

Cascatone del Pisgana

Bellissima cascata in ambiente di 7 tiri, quindi praticamente una via vera e propria! Le difficoltà non sono elevate ma l’avvicinamento di 800 m di dislivello (non troppi ma neanche pochi) e l’isolamento ne fanno una salita da non sottovalutare. Noi l’abbiamo affrontata con poca neve per evitare il pericolo di valanghe ma comunque troppa per decidere di scendere sulla traccia, quindi ci siamo calati lungo la via (abalakov, sosta, sosta, abalakov), opzione che forse conviene anche in assenza totale di neve. La via si svolge per i primi due tiri in goulotte che poi si apre diventando cascata vera e propria nel terzo tiro (3). Una rampa appoggiata porta ad un nevaio e con un tiro di collegamento si giunge sotto al murone che caratterizza la via che con due tiri lunghi può essere salito (3+).
8 Gennaio 2019

Valbione- Cascate di ghiaccio

Da Ponte di Legno comodamente in seggiovia (apertura alle 8:30) oppure a piedi per la strada forestale si raggiunge Valbione da dove sono già evidenti le cascate sul fondo del vallone. Da destra si hanno: Madre 4 Candelotta 4 Brivido Caldo 4 Flusso 3+. Su Flusso, Brivido e Madre le soste sono tutte attrezzate su roccia tranne che nel primo tiro di Madre (forse sotto al ghiaccio?). Da Flusso e Brivido Caldo si cende con due doppie, da Madre con una da 60 m giusti.
27 Ottobre 2018

Cascata del vallone Nord-Est del Gran Vernel

Erano circa due anni che guardavo periodicamente la webcam che punta diritto al Gran Vernel, precisamente da dopo che avevamo salito la via normale con la neve nell’Autunno 2015. Mi chiedevo se un giorno si sarebbero formate delle cascate di ghiaccio su quei due salti così evidenti andando a tracciare una linea quanto mai estetica e invitante in quel vallone dimenticato e fuori dai tracciati in voga. Il momento si presenta questo Autunno quando il ghiaccio appare ma con esso anche le nevicate che mi fanno temporeggiare. Assieme a Mirco, ormai compagno d’avventure, decido che Domenica si può provare ad andare a vedere la situazione, le nevicate previste non ci fanno paura, mal che vada ci caleremo. Così dopo una sessione di allenamento ai Serrai di Sottoguda, saliamo al Fedaia nel freddo glaciale di una notte stellata. Alla sola luce delle frontali facciamo tutto l’avvicinamento sci ai piedi ed arriviamo all’imbocco del vallone verso le 8. Rapido cambio d’assetto e iniziamo a salire verso il primo mostriciattolo ghiacciato. Il ghiaccio è marmoreo a causa del gran freddo: sicuramente sono settimane che qui la temperatura non sale sopra lo zero! Duretto per me il primo muro verticale di una decina di metri ma non ho intenzione di appendermi alla vite e quando esco fuori mi parte un urlo di gioia. Recuperato Mirco, ci scambiamo i ruoli e parte lui verso la seconda colata. Da questa ci separa solo un lungo nevaio. Restiamo in conserva e arrivati sotto al flusso ghiacciato restiamo estasiati. Mirco attacca e senza problemi supera questa placca appoggiata con muretto finale verticale, stupendo. Il tiro è bello lungo e le corde non bastano: per pochi metri non siamo in cima! Dopo la classica bollita alle mani riparto e faccio gli ultimi metri. La bufera imperversa. ma siamo felici, abbiamo […]
27 Ottobre 2018

Alone again con variante Happy new year – Cadin del Doge

Il Cadin del Doge è un luogo insospettabile: si svela all’ultimo e racchiude in sé delle architetture di ghiaccio stupende. E’ stato bello salire la sua cascata più alta passando una giornata immersi in questo anfiteatro ghiacciato in cui regna il silenzio più totale.