Di Amicizia, Natura e montagna
<< Gli amici, insieme, sentono di esistere>>
PlatoneUna foto per ogni uscita, a partire dall’anno scorso. Non per forza l’immagine è bella, anzi spesso si tratta di foto mosse, scure e brutte perché fatte di notte o in momenti scomodi, ma cariche per me di un significato profondo.
Sono tanti i volti che scorrono, compagni di avventure che hanno segnato un anno di svolta della mia vita, un anno di profonda crescita. Spesso la scelta della foto si è basata su sensazioni che l’immagine mi riporta a galla, atmosfere irripetibili perché vissute in luoghi e momenti particolari, suggestioni…
Platone diceva: “gli amici, insieme, sentono di esistere”… e non c’è nulla di più vero, soprattutto in montagna!
Questo perciò vuole essere un tributo all’amicizia che, potrà sembrare retorico, ma in montagna si genera in un modo del tutto particolare, non convenzionale, ma sincero e profondo. Ma non è solo questo, perché dietro a questi nostri “giochi”, lo sfondo è sempre quello della Natura, una delle pochissime ultime cose vere che ci sono rimaste.
Scorrere tutte queste foto, una ad una, è stato bello e mi è servito molto, è stata una sorta di indagine interiore sul valore dell’amicizia, di quello che faccio, dell’andare in montagna.
Sono tanti i volti che scorrono, compagni di avventure che hanno segnato un anno di svolta della mia vita, un anno di profonda crescita. Spesso la scelta della foto si è basata su sensazioni che l’immagine mi riporta a galla, atmosfere irripetibili perché vissute in luoghi e momenti particolari, suggestioni…
Platone diceva: “gli amici, insieme, sentono di esistere”… e non c’è nulla di più vero, soprattutto in montagna!
Questo perciò vuole essere un tributo all’amicizia che, potrà sembrare retorico, ma in montagna si genera in un modo del tutto particolare, non convenzionale, ma sincero e profondo. Ma non è solo questo, perché dietro a questi nostri “giochi”, lo sfondo è sempre quello della Natura, una delle pochissime ultime cose vere che ci sono rimaste.
Scorrere tutte queste foto, una ad una, è stato bello e mi è servito molto, è stata una sorta di indagine interiore sul valore dell’amicizia, di quello che faccio, dell’andare in montagna.
- Prima salita del 2019, su Mafia Bianca al Tonale, con Gino e Marco
- Pochi giorni dopo mi raggiunge Luca e andiamo a tirare due spiccozzate a Valbione. Perdiamo la seggiovia di pochi minuti così ci facciamo la discesa sul gatto! Momento più divertente della giornata
- Sui campi di neve verso la Malga di Nemes
- In cima al Pizzo Redorta con gli amici Luca e Nicola dopo aver salito il Couloir del Sole. Giornatona bella lunga che si concluderà solo alle 21 giù a Fiumenero. Sarà un’esperienza indimenticabile perchè dopo un’iniziale indecisione causa vento, poi ci crediamo e riusciamo a salire
- Con Nicola che muove i primi passi sul ghiaccio della Ciudera, Monte Col
- Bella giornata sul murone ghiacciato della Val Bona. Pieno di corsi CAI a fare monotiri, noi decidiamo di rimanere ai “piani alti”
- Con Marco, a prendere il sole a Lumignano
- Luca sul traversino di Evitando el Frio a Castel Presina
- Il giorno seguente salgo in Carega per unirmi a Giorgio e Alberto in una scorribanda per Vaji. Giorgio mi farà penare ma alla fine ne varrà la pena!
- Marco su Instabilità Emotive a Castel Presina. L’inseparabile cappello funge da casco
- Sempre con Marco, usciti dall’ennesima via in Valle dell’Adige. La salita è stata bella…la discesa un po’ meno a ravanare su erba ripida e roccia instabile
- Nicola trangugia la cena al bivacco Musatti. Il giorno seguente tenteremo il Campanile di San Marco per il canale Nord, dove però ci toccherà ritirarci
- Fuga a Rocca Pendice, via delle Creste
- Bel pomeriggio a Lumignano con Matteo e Angela nella loro prima esperienza di via a più tiri
- Con Luca su Eldorado a Castel Presina, seconda via della giornata
- Poco prima dell’alba, in una delle poche solitarie dell’anno, in Piccole
- Sul Cimon della Pala, dopo aver ritardato sulla Via degli Allievi. Arriveremo al bivacco Fiamme Gialle a notte fonda…ma che avventura!
- Primo di due giorni ad Arco col Nic: bella roccia unta sul diedro Martini
- Secondo di due giorni ad Arco: usciti dal diedro Manolo ci gustiamo i panini all’uvetta forniti dalla Mary
- Marco disteso su una spiaggia di Maiorca, famoso per la sua concezione particolare del relax, la cosiddetta “wellness”
- Sempre con Marco in sosta sulla via Sol Solet a Sa Gubia, Maiorca. Poco dopo mi caccerà un volo da panico e ci ritireremo
- Con Nicola sulla Parete dei Falchi, in una dei pochi giorni di bel tempo che la Primavera ha offerto
- Marcel avvolto da una nube di neve scendendo la Diretta di Punta Marietta sulla Tofana di Rozes. Era il 1 Maggio e abbiamo sciato fino alla macchina
- Marco sul primo tiro di Te lo do io il Verdon in Valle dell’Adige, un vero capolavoro!
- Il Nic che, disidratato, non molla sul tiro chiave del Diedro dei Garofani a Cismon. Pomeriggio di fuoco ma la voglia di arrampicare era tanta
- Panorama rilassante dalla Parete Est di Rocca Pendice
- Sgambata serale in Prealpi a prendere un po’ di fresco
- Prima uscita della stagione in Dolomiti, Spigolo Giallo sulla Piccola di Lavaredo. Si unisce anche Cippo: il ragazzo ne ha, vorrebbe tirare tutto lui! Scendendo mi dirà:”sentivo la testa libera e i movimenti che venivano fluidi”
- Il giorno seguente in sosta dopo il traverso della Cassin alla Piccolissima di Lavaredo. Scalare al Sole con la neve sotto non ha prezzo!
- Via degli Scoiattoli, Cima Scotoni. Gran giornata con arrampicata super
- Durante i week end estivi la dinamica è sempre stata: 1°giorno via alpinistica, 2° giorno via sportiva. Quindi dopo la Via degli Scoiattoli ci spostiamo in Tofane per salire Parole e Pensieri sul Torrione Zesta. Qui Nic impegnato sulla grigia placca centrale
- Stefano saluta dalla sosta, lungo la via Livanos alla Cima dell’Elefante, Civetta, mentre Giacomo è impegnato a scalare in diedro.
- Il Doriman sul traverso del Pilastro Grigio al Mulaz, roccia grigia della migliore qualità!
- Aria. Con Francesco sulla Frisch-Corradini alla Pala del Rifugio, Val Canali. Una delle vie che più mi hanno sorpreso, in senso positivo. L’avevo sottovalutata sia per bellezza che per impegno. Affrontata il giorno seguente al Pilastro Grigio, non ne è inferiore come difficoltà globale, soprattutto per via della discesa.
- L’amico Cippo sul penultimo tiro del Diedro Mayerl. Entrambi arriveremo in cima e guardandoci diremo:”Già finita? Speravo in altri 3-4 tiri almeno!”. Troppo bella!
- Con Cippo si dorme in furgone. Facendo il conto, verrebbe fuori che le notti estive passate in parcheggio sarebbero quasi più di quelle passate in un letto…
- Bellissima arrampicata fra giallo e nero su Love my dogs, Lastoi di Formin
- Uno dei tanti pomeriggi passati a Rocca Pendice in Parete Est ad esplorare le varie vie che la costellano. Quasi sempre le doppie le abbiamo fatte al buio
- Con la Angela sullo Spigolone, sempre a Rocca. Questa volta decido di salirlo in stile trad lungo i tiri, quindi proteggendo solo a friend
- Meritata cena di ritorno dallo Spigolo Strobel alla Rocchetta Alta di Bosconero. Quando scendiamo al rifugio, troviamo che stanno servendo la cena, la tentazione è troppa e ci mangeremo uno dei risotti migliori della mia vita…vista anche la fame!
- Nic su un bel tiro della Costantini-Apollonio in Rozes. Ricordo il tiro non banale, seppur chiodato onestamente. Grande Nic!
- Dopo essere stati in Rozes, ci trasferiamo a dormire in tenda al Falzarego, per seguire la classica regola del “1° giorno alpinistica, 2° sportiva”. La notte si abbatte il finimondo con una serie di temporali da far rabbrividire, tanto che ad una certa pensavamo veramente si demolisse la tenda!
- Jack fa smorfie strane raggiungendomi in sosta su Hatt Spass Gemacht in Val Rienza. Bella via sportiva lunga, tutta da scalare. Quel giorno eravamo in 4, due cordate: divertimento assicurato!
- Due cordate anche il giorno seguente con Jack sostituito da Marco che ci raggiunge per il Diedro Palfrader, una vera chicca della Val Rienza.
- Week end di fuego con Teto. Primo giorno sulla Navasa alla Rocchetta Alta di Bosconero. Teto si era dimenticato il casco, così al rifugio se ne fa dare uno che scopriamo essere identico al mio…
- Secondo giorno ci trasferiamo in Civetta per la Aste ma la nebbia ci fa desistere. Ripieghiamo sulla Carlesso-Menti alla Valgrande. Qui Teto su un tiro in alto decide che preferisce la placca aperta al diedro, aumentando sensibilmente la difficoltà
- Con le due macchine da guerra Capo e Teto, sul Gran Diedro Sud della Schiara. Giornata letale, figata scalare in quell’ambiente!
- Usciti dalla Da Pozzo-Ghedina sul Pomagagnon. Via sottovalutata, soprattutto per la lunghezza che invece è notevole. Attaccando tardi, siamo usciti anche più tardi del previsto ma questo ci ha permesso di godere di un tramonto pazzesco, con le nuvole che in alto sfrecciavano impazzite
- Giornata pazzesca sulla Via degli Svizzeri al Grand Capucin con Cippo! La via è relazionata da 7-8 tiri, ma attaccando alla base ne avremmo fatti il doppio! Qui probabilmente il tiro con il singolo più impegnativo…sullo “zoccolo”
- Secondo giorno Cresta delle Entreves, panoramica e molto bella. Un po’ di alpinismo classico non guasta mai!
- Con Niccolò in parete Est a Rocca Pendice in una delle tante fughe pomeridiane
- Laza che si diverte sul Diedro Fouzigora alla Cason di Formin. Pur non essendosi allenato molto ne ha il ragazzo! E’ stato bello legarsi in cordata a tre anche col Nic quel giorno, su una via corta ma bella come poche!
- Dentro alla grotta, in attesa che smetta di piovere. Bellissima giornata sulla Miotto-Bee allo Spiz di Mezzo col grande Doriman. In parallelo sullo Spigolo Gianeselli la Roby e il Fanton. Fatalità siamo usciti in contemporanea dalle rispettive vie per poi scendere insieme
- Laza sul traverso di Banda Bassotti in Parete Est a Rocca, ormai il Sole è tramontato
- Col Nic durante il bivacco non programmato in cima alla Torre Trieste dopo aver salito la Cassin. Già arrivati alla Seconda Cengia ci rendiamo conto che vista l’ora sarebbe stato quasi sicuro bivaccare ma mettiamo in conto la cosa e proseguiamo. Ormai era Settembre e abbiamo beccato due giornate piuttosto fresche in quota, morale: da batter brocche! Ma entrambi ce la ricordiamo col sorriso
- “Ah già finita? Pensavo più difficile”. Così Angela commenta la sua prima via alpinistica, la Alverà-Menardi alla Cason di Formin
- Sul Casarotto-Radin allo Spiz di Lagunaz. Quando il diedro infinito mi si è presentato davanti ho avuto un brivido e sono stato invaso da un’energia senza limiti! Urlo a Teto e Capo che finalmente ci siamo e che non è bagnato!
- Di nuovo in Parete Est, questa volta con Luca. Saliamo All’Ultimo Respiro, il terzo tiro è bello di continuità .
- Con Laza sul lichenoso ultimo tiro per uscire dalla Parete Est. Decidiamo che le doppie non ci piacciono e vogliamo uscire in cima. Il tratto più impegnativo della via sarà negli ultimi metri con ribaltamento in mezzo ai rovi! Decidiamo che per le prossime volte forse sarà meglio calarsi in doppia
- Diretta De Bortoli, Parete Piatta del Sass de Mura. Col Doriman e Manfer su una via severa per la quale partiamo tardi, sottovalutandola. A metà le corde si incastrano e Andrea non riesce a proseguire. Ci inventeremo una manovra degna da manuale, perdendo però almeno 1 ora. Usciremo al crepuscolo, poi bella avventura anche scendere fino al bivacco Feltre!
- La povera Angela che mi segue su Parigi 2015 sul Col Matt ignara: 1) Della lopa in avvicinamento 2) Del male ai piedi a scalare su placca Quel giorno per lei è stato parecchio impegnativo ma alla fine si è divertita
- Firme di vetta storiche su Punta Chiggiato, durante la Traversata delle 4 cime dell’Antelao con Nicola. Uscita impegnativa in giornata dal punto di vista fisico, tanto che decidiamo di dormire in auto e scendere la mattina seguente
- Col Nic a Paklenica, usciti dalla via Klin il panorama si apre verso il mare e a Sud lo sguardo si perde verso i Balcani
- Gioia pura. Via dei Fachiri, Cima Scotoni
- Con Checco e Giampi il divertimento è assicurato. Qui usciti da Una via er Zeno a Castel Presina
- Con l’amico Nic dopo una gran giornata di alpinismo a due passi da casa, sulla parete Nord del Cimon di Palantina in Alpago. Usciamo dalla via Vazzoler al tramonto, avvolti dalla nebbia che per qualche istante si dirada ed è uno spettacolo
- Imparando ad arrampicare con Checco (a sinistra in rosso) e Giampi al Sengio Rosso
- Con Renzo, tornato dall’Australia, di nuovo al Sengio Rosso
- Il Landre dai Salvadis quasi al completo in casera Frugna! Gran giornata sogni, idee e sorrisi insieme anche a Michael Tramontin che si è unito al gruppo!
- Super giornata a Castel Presina sulla più bella via che ho salito sulla parete Baby Doc. Matteo, alle prime armi, mi chiede se può tirare anche lui, lo vedo convinto, allora accetto. Se la caverà benissimo!
- Barry in fase di bestemmiata per uscire dal tratto finale del Camino dei Tor sul Colombera in Alpago. Giornata magnifica a scoprire una vera e propria perla
- Il Nic che sbuca sui pendii sommitali di Cima Mosca, dopo aver salito una variante di Supermosca. Eravamo partiti su Magic couloir ma le condizioni ci hanno fatto desistere, così ci siamo trasferiti su Super
- Al crepuscolo, scendendo dalla Parete dei Falchi con Capo e Teto in un pomeriggio invernale
- Alpinismo romantico nel camino della Via Hruska al Mur de Pisciadù…meno romantico quando sei lì che ostreghi in opposizione per salire!
- Attimi di libertà, correndo per le creste dell’Alpago – Cimon dei Furlani
- In cima al Gran Vernel, dopo una giornata glaciale sul versante Nord-est, che sarebbe stato meglio non fosse mai esistita
- Aria e nuvole. Cime Cadine
- Con gli amici Marco e Francesco dopo la traversata del Sassolungo con gli sci. Nel mezzo abbiamo salito la goulotte Raggio di Sole. Spettacolo ogni volta che si combinano le picche con gli sci
- Con Giovanni in una torrida giornata invernale al Sengio Rosso
- Durante il tentativo al canale del tappo, sulla Concarena con Mattia. Uno degli ambienti più surreali in cui sia mai stato. Ci ritireremo per via delle cattive condizioni ma sarà comunque una bellissima giornata
- Con Francesco in esplorazione sul Sojo Bostel, in zona dei magnagatti. Ci divertiamo sul Richiamo di Penna Bianca
- Francesco non molla un colpo. Zsigmondy couloir, super misto! Gran giornata dall’alba al tramonto (e oltre!). Combo sci+picche riuscita alla grande
- Col Dep, fresco di corso, su Hotel California in Val Travenanzes. Spettacolo salire questa bellissima cascata, nascosta e isolata
- Trevis non si fa intimorire dai tetti e passa in libera sulla Tostata del Bostel!
- Finalmente reunion con Laza, come ai vecchi tempi! Andiamo in Val Travenanzes per salire Belvedere ma scopriamo che il primo tiro semplicemente non c’è più! Ripieghiamo su una goulotte di recente apertura che si rivelerà veramente bella. In discesa ci prenderà una bufera di neve stile Patagonia
- Il giorno seguente, grazie ad una spifferata di Giovanni, ci trasferiamo e saliamo un Canale Nascosto sul San Sebastiano, in gran forma! Combo sci+picche riuscita perfettamente
- Trevis in versione “old school” sul camino finale di Diedro alla Parete dei Falchi
- Stefano sul quarto tiro super psycho di Madre Tierra, forse la via di misto più bella che abbia mai fatto… Il ghiaccio scarseggia, ma in qualche modo riesce a passare. Il classico tiro che da secondo ti sembra relativamente facile…cosa ben diversa andare da primi
- Coi fioi in cima al Canale dei Bureloni pronti (o quasi) per sciarlo. Chiaramente i forti vanno per primi, frullando pendenze che già farei fatica a sciare…le curve sono diventate parecchio adrenaliniche…
- Marcel sfreccia veloce, in quell’ultima giornata di neve, sole, vento, prima della quarantena


























































































