14 Gennaio 2020

Via Hruschka – Mur de Pisciadù

Via in camino aperta in veste estiva ma che d’inverno si trasforma e si presta alla salita con le picche su terreno misto. Quando Nicola me la propone accetto subito perchè sono rimasto seriamente colpito dalle foto viste sul web. Le condizioni sono più che buone, il ghiaccio abbonda e quindi si riesce a proteggere bene anche se è indispensabile muoversi anche su roccia. La via è una perla, ogni tiro merita di essere percorso. Fatta integrale, si sbuca in cima ma noi abbiamo deciso di fermarci dopo il caratteristico tiro del camino, visto che il ghiaccio finiva e l’intenzione era quella di calarsi lungo la via. Altre 3 cordate oltre a noi, gli ultimi ritirati per via del ghiaccio che inevitabilmente veniva scaricato dall’alto. Mega giornata con l’instancabile Nicola.        
7 Gennaio 2020

Camino dei Tor – Monte Colombera

2 Dicembre 2019

Vazzoler – Cimon di Palantina

Via aperta nei lontani anni ’20 in versione estiva, ma che si presta moltissimo alla ripetizione invernale con picche e ramponi. Con l’amico Nicola è da molto che se ne parla e la voglia di cacciarci su per la Nord-Ovest del Cimon di Palantina è tanta ma con l’effimero bisogna pazientare fino a che si presentino le giuste condizioni. Queste arrivano nel tardo Autunno quando dopo alcune nevicate pesanti miste a pioggia, le temperature finalmente scendono: è il momento di agire! La parete non è prettamente solare e incute sempre un certo timore quando ci si trova sotto ma comunque decidiamo per l’attacco diretto. L’erba verticale mi da il buongiorno e arrivo in sosta dopo 60 m con due protezioni (1 fittone e una clessidra formata da una radice secca). Tento di placare gli sforzi di vomito mandando giù un biscotto. Anche il secondo tiro è rognoso ma Nicola riesce a passare piazzando anche qualche protezione. Nel frattempo dal sentiero arriva una voce di incitamento: è Barry che è venuto a salutarci, che gaso! Il divertimento inizia dal terzo tiro quando inizia ad esserci più neve, marmorea! Goduria per picche e ramponi! Non ci sleghiamo mai e con quattro tiri entusiasmanti siamo al lungo traverso dove decido di sostare su roccia e tenermi tutti e 4 i fittoni per proteggere lungo il tiro, scelta che si rivelerà azzeccata. Sul finale aggiriamo a sx il “Dente” stando sotto parete e ci innestiamo su di un canale. Con la testa sono già in cima ma amara sorpresa, bisogna superare ancora una fascia finale di rocce ripide smaltate di neve, improteggibili. Negli ultimi metri mi tocca spaccare man mano il lastrone formato dalla neve riportata altrimenti me lo tiro addosso e infine buco la cornice ed esco fuori…che ragliata! (cit.) Recupero Nicola che […]
17 Novembre 2019

Tacca del Cridola – Scialpinistica

Sciata infinita quella volta sulla Tacca del Cridola! Salita e discesa nella solitudine, solo il rumore del respiro che si fa sempre più affannato ma bisogna spingere! e della neve che inizia a cadere quando sono su in forcella: è quasi bufera! Poi in discesa peccato per la pioggia negli ultimi 300-400m con annessa neve-cemento: ma non si può tutto! Mattinata super in un luogo magico  
15 Novembre 2019

Cima Orsolina Nord – Invernale

Tre anni fa in un inizio di’inverno poco nevoso, con l’amico Laza, in questo angolo remoto delle Marmarole. Riporto quello che avevo scritto all’epoca, ancora gasato dalla salita! Cosa c’è di più stimolante e più esaltante del percorrere itinerari nascosti? Nelle Dolomiti ci sono ancora un’infinità di linee di neve, ghiaccio e roccia che non vengono mai salite e sono lì che aspettano, bisogna solo cogliere il momento giusto. Ero stato sulle Cime Orsolina alla fine dell’Estate 2015 e ravanando in quell’ammasso di pietre accatastate avevo realizzato che una salita invernale sarebbe stata un bel banco di prova e un’avventura assicurata. La solita alta pressione invernale ci regala lo spot perfetto per salire durante le vacanze natalizie ed è presto fatta: siamo io e il “solito” compare Laza. In mezzo alle raffiche di vento arriviamo al bivacco Musatti che il sole è tramontato. Tuttavia per qualche minuto riusciamo ancora a scorgere l’accesso migliore al Ghiacciaio del Meduce di Fuori, preziosa informazione per la mattina seguente, quando dovremo camminare alla sola luce delle frontali. La serata trascorre serena e la notte veloce. Il vento per fortuna si calma. Alle 6 siamo in marcia e in circa due orette e mezza abbiamo lasciato giù i pesi e stiamo facendo grattare i ramponi sulla roccia. Mi ricordo che il canalino di salita si trova lì, incassato in mezzo alle rocce ma non possiamo arrivarci direttamente: bisogna prima salire a sinistra e poi traversare a destra su bella pendenza. Poi la visione di una bella colata di ghiaccio ci fa sbagliare attacco ma è questione di minuti e siamo sulla “giusta” linea. Due chiodi per la sosta entrano come burro e Laza parte. Il canalino è bello stretto e in un punto obbliga ad un bel passo di misto. Il tiro seguente tocca a […]
7 Novembre 2019

Paklenica – Fra calcare e Ćevapčići

E poi arrivi in sosta, ti volti e vedi il mare. Se hai fortuna e c’è abbastanza silenzio puoi anche sentire le onde che si infrangono sul litorale e dalla cima dell’Anica Kuk, la vetta per eccellenza di questa splendida valle, lo sguardo viene calamitato verso Sud. Si respira aria balcanica. In fondo mare e montagna non sono altro che due facce della stessa medaglia. Ho avuto la fortuna di andare due volte a Paklenica per arrampicare, la prima con l’amico Marco, dopo un infortunio, prendendo le bastonate anche sulle vie facili. La seconda con Cippo, Ventu e l’instancabile Nic con cui ho fatto cordata entrambi i giorni. Entrambe le volte sono tornato con la pelle delle dita consumata e tanti progetti aperti. Entrambe le volte non sono mancati il calcare e i cevapčići.