26 Aprile 2021

Il Re…Spiro delle Streghe – Monte Pubel

Bellissima giornata con Maria, su questa solare parete dove negli ultimi anni sono nate una moltitudine di vie nuove. La via segue una bella linea che si snoda tra gli strapiombi cercando sempre i punti di maggior debolezza con vari traversi. La roccia non è quella della Valle dell'Adige o della vicina Cismon, tuttavia è abbastanza ripulita anche se bisogna spesso prestare attenzione ad interi pilastrini pericolanti; non mancano tuttavia bei tratti di roccia solida. Il passo chiave del secondo tiro è un po' da capire ma la difficoltà a mio parere è forse un sovrastimata. La spittatura è comunque ravvicinata da permettere sempre l'A0 e le soste sono tutte a spit, anche se chiodate spesso male (spit lontani e posizionati in punti scomodi).
23 Aprile 2021

Cristallino di Misurina dalla Val Popena e scendendo per il Vallone delle Bance

Bella proposta da parte del Laza che tira fuori dal cappello magico questa salita così vicina ma che mai avevo preso in considerazione. L'avvicinamento avviene lungo la Val Popena ma al posto che risalirla interamente, deviamo a destra per addentrarci in una valle laterale. Dopo poco sulla destra compare il canale che permette di salire alla Forcella delle Bance. Per essere Aprile, la giornata è fredda ma il Sole scalda, pertanto è fondamentale rispettare il timing giusto se non si vuole essere centrati da un sasso o peggio ancora da una valanga: il canale è incassato e prende sole tardi, tuttavia le pareti di sinistra no! Lo risaliamo prima sci ai piedi e poi spalliamo, trovando anche il saltino finale in ghiaccio. Dalla Forcella delle Bance in tre saliamo alla panoramica cima del Cristallino da cui è possibile sciare direttamente ma i recenti accumuli scaldati dal sole non sono invitanti, così torniamo sui nostri passi fino alla forcella, cui seguiranno 1000 metri di sciata! Usciti dal canale, ci teniamo a destra e ravaniamo solo sul finale nel bosco, uscendo al parcheggio della Malga Popena, non lontano dall'imbocco della Val Popena dove abbiamo la seconda auto. Super giornata in super compagnia! Note: piccozza e ramponi molto utili, se non indispensabili. Noi abbiamo portato anche imbrago e 30 m di cordino da 8 mm per il saltino finale (sosta su sci).
21 Aprile 2021

Magia d’Autunno – Parete del volo dell’aquila

Ritorno alle vie su roccia con questa chicca alla Parete del volo dell'aquila, nel Canale del Brenta. La firma è di Leardi, Ferronato e Rebeschini nel 1986, la richiodatura del 2012 è invece ad opera di Beppe Ballico e Niccolò Antonello, con la variante in alto su La Gelateria di Puppi, che seguiamo. L'avvicinamento non è lungo e neppure da ravanare, la via è molto bella con roccia super, però conta pochissime ripetizioni, praticamente è dimenticata! Sul primo tiro seguiamo l'originale, un bel diedro grigio di roccia solida che scalda bene. Poi si inizia a obliquare a destra: la roccia tocca il suo massimo nel secondo e terzo tiro su placche di roccia gialla a gocce e lavorata dall'acqua, uno spettacolo unico! Al quarto tiro si traversa decisamente a destra per salire solo nel finale ad una cengetta. Seguono poi i due tiri della variante "Gelateria di Puppi", il primo con un passo in tetto molto duro (7a+/b?) ma azzerabile (con qualche allungo!), il secondo di dita ma più facile (6c+, azzerabile). La spittatura è intelligente e obbliga a scalare, tranne nei tratti più impegnativi (due nel quinto tiro e uno del sesto). Il traverso è azzerabile allungandosi un po', cosa utile soprattutto in partenza visto il lichene abbondante, ma dei passi restano obbligati, soprattutto sul finale. Le soste sono tutte a spit con catena e anello di calata per cui la discesa risulta comoda con tre doppie, l'ultima da 55 m abbondanti e nel vuoto (corde da 60 m!). A comando alternato con l'amico Nicola.
19 Aprile 2021

Forcelle Baion e Peronat – Doppietta scialpinistica in Val da Rin

Doppietta stupenda in Val da Rin con discesa dei due canali su neve dura che obbliga a curve controllate ma sciata stupenda! Spallaggio fino al guado del torrente, poi sempre sci ai piedi, super gita!
19 Aprile 2021

Canalone Witzemann-Oppel – Cima Bagni

Un tremila mancato, solitario e selvaggio. Cima Bagni troneggia sia che la si guardi dal versante Cadorino di Auronzo sia dal lato Comeliano. La salita alla cima per il versante Nord è solitamente effettuata in condizioni invernali per la via Witzemann-Oppel che segue prima un canalone e poi si articola per rocce e qualche traverso: alpinismo classico nel suo massimo splendore! Con Maria si decide per l'avvicinamento utilizzando gli sci fino al canale, poi leggeri a piedi fino alla cima. Partiamo da Bagni di Valgrande sci ai piedi, su strada forestale raggiungiamo il rifugio Lunelli e poi proseguiamo tenendo il rifugio Berti a destra, salendo il grande conoide che porta fin sotto le pareti. Il canale appare verso la fine sulla sinistra. Lo saliamo su pendenze comprese tra 40° e 45° fino ad una prima selletta da cui deviamo leggermente a sinistra, proseguendo su un'appena accennata linea che porta ad una selletta a destra della cima sopra di noi. Qui non si è arrivati ma bisogna affrontare il "passo dell'imbuto" ovvero un traverso a 45-50° esposto, in quanto una decina di metri sotto c'è un salto. Considerare che questo tratto in Primavera prende sole, a differenza del resto della salita finora. In pieno Inverno non penso ci siano problemi ma noi il primo di Aprile, con zero termico a circa 2000 m, abbiamo trovato la neve un po' cotta alle 12:30: attenzione alle temperature! Poi proseguiamo fino ad una sella ampia che si affaccia in versante Sud e per cresta saliamo fino alla lunga e affilata cima. Il vento soffia, il sole brucia la pelle, spettacolo! In discesa scendiamo sui nostri passi fino agli sci dai quali inizia il divertimento, nonostante la neve non proprio bella, ma va bene lo stesso! Giornata super con un'altrettanto super Maria!
19 Aprile 2021

Rifugio Auronzo – Scialpinistica dalla Val Marzon

Bella scialpinistica, facile ma dal buon sviluppo, a mio parere meno bella della vicina Val delle Ciampedele ma comunque di soddisfazione. Lasciamo la macchina alla casera Bombassei e percorriamo la Val Marzon fino al bivio con il Vallon de Lavaredo che seguiamo senza possibilità di sbagliare fino al Rifugio Auronzo. Giornata calda e umida con neve buona da sciare in alto: al sole bella pappetta, ma all'ombra malta. In basso invece avremmo potuto fare sci d'acqua! In ogni caso, seppur agli sgoccioli, riusciamo a tornare alla macchina sempre sci ai piedi. Quanto belle sono le Primaverili?!