Finalmente sulla Raffaele Conedera, via a lungo sognata, sulle orme del Mass.
La via sale sulla silenziosa ed appartata parete Ovest della I Torre del Camp, con un tracciato che ricerca il facile nel difficile individuando una linea che si fa chiara man mano che si sale.
La fama di via poco protetta è solo parzialmente vera, infatti qualcosa si trova, soprattutto sul tiro chiave dove ho messo 12 rinvii su 55 m, neanche male! Inoltre le soste ci sono tutte, probabilmente grazie alle ripetizioni degli ultimi anni.
Neanche da dire, la roccia è spaziale, sembra studiata per essere scalata e così la salita si fa danza...
Con Niccolò, tra una cazzata e l'altra, a comando alternato.
Note: la relazione del Santomaso è un po' imprecisa, per esempio non è segnata la discesa dopo il diedro del primo pilastro e mancano alcuni dettagli sui tiri seguenti, meglio servirsi del disegno ma cosa fondamentale è seguire i punti di maggior debolezza della parete, non ci si sbaglierà.
Noi abbiamo accorpato primo e secondo tiro facendo 15 m di conserva, in alternativa (e consigliato) fare sosta alla base del diedro su clessidra cordonata.
Alla base della fessura del terzo tiro, dopo la discesa, c'è una sosta bomba, conviene piazzarsi lì.
Sul chiave invece ci sono cordini che segnano la linea e la prima parte è ben protetta, poi bisogna un po' andare, ma le prese ci sono tutte!
L'uscita classica sulla rampa è risolvibile con due tiri lunghi.