Miotto-Bee-Gianeselli – Spiz di Mezzo
22 Ottobre 2019Parigi 2015 – Col Matt
23 Ottobre 2019
| Nome | Diretta de Bortoli - Parete Piatta |
| Gruppo montuoso | Sass de Mura - Vette Feltrine |
| Data salita | 05/10/2019 |
| Difficoltà | VI+ |
| Sviluppo | 530 m |
| Impegno globale | TD+ |
| Esposizione prevalente | Nord-Est |
| Tempo impiegato | 3h30+8h la salita + 4h |
| Punti d'appoggio | Bivacchi Feltre e Bodo |
| Info | Orme Verticali |
La Parete Piatta a sinistra con al centro la Diretta de Bortoli e a destra il Sass de Mura
Bella avventura sulla parete Piatta dello Spallone del Sass de Mura, in Feltrine, col Dori e il Manfer.
Decidiamo di salire in giornata e partiamo da Matiuz, nonostante ormai le giornate si siano accorciate notevolmente. Almeno 3h30 ci vogliono per attaccare e non stiamo scalando prima delle 10 30. Ero convinto che la parete fosse in pieno Est quindi di goderci un po' più di Sole mattutino e invece appena mettiamo le mani sulla roccia si va in ombra => tutta la via in pile e piumino!
Il primo tiro in diedro è tranquillo ma il secondo in parete aperta inizia già a farci capire che non si scherza. Nel terzo ci si incastrano le corde in una fessura a "v" e perdiamo circa un'ora per sbrogliarle con una manovra delicata ma efficace.
Il tiro chiave è stupendo con alcuni movimenti su placca nera da manuale e poi un tetto da superare con un bella sbracciata, impiego due buoni minuti a capire la sequenza ottimale ma poi mi riesce in libera, bella soddisfazione (anche perchè non era azzerabile, possibile invece l'A1).
Come impegno psicologico è però il tiro seguente a provarmi di più con alcuni passi in leggero strapiombo friabile per uscire da una nicchia, protetto con un friend 0.75 salvifico e qualche chiodo di dubbia tenuta.
Poi la via sgrada e prosegue con un bel camino cui segue un traverso facile e poi delle placche articolate in costante traverso a destra. Si esce su terreno detritico e con un centinaio di metri di I e II grado si sbuca in cima.
Arriviamo in vetta poco dopo il tramonto giusti in tempo prima di accendere le frontali. Lo spettacolo ci fa dimenticare del ritardo accumulato.
La discesa non è difficile ma insidiosa in qualche punto, sempre ben omettata. Una volta scesi dalle ultime roccette decidiamo di tenerci sulla traccia alta che seguiamo sforcellando e poi calandoci per pendio fino al bivacco.
Il Dori e Manfer decidono che potrebbe essere positivo raggiungere le morose giù a Fiera mentre io mi faccio la notte al bivacco Feltre: il posto è bellissimo e merita senza dubbio fermarsi un po'!
La mattina seguente dopo uno colazione a base di barretta energetica e frutta secca, scendo verso la macchina e una pastasciutta.
Nel complesso bella via ma non superlativa. I due tiri duri meritano la via, mentre quello friabile è abbastanza psicologico. Soste tutte presenti, portare comunque 3-4 chiodi per evenienza e serie completa di friend (0.2-2). Utile anche un dado piccolo per rinforzare la penultima sosta.
-
-
Prime luci dal sentiero che sale al Passo del Comedon
-
-
-
Lungo l’Intajada
-
-
Salendo al Passo del Comedon
-
-
…e verso la Valbelluna
-
-
Dal Passo del Comedon verso le Dolomiti
-
-
Visione verso i bivacchi Feltre e Bodo, Parete Piatta a sx e Sass de Mura a dx
-
-
Sotto alla parete Piatta. Sono le 10 30 e la via sta già andando all’ombra
-
-
Sul primo tiro (IV+)
-
-
Il Dori sul secondo tiro (V+)
-
-
Il Dori in fase di erogata sullo strapiombo ammanigliato del primo tiro duro (VI)
-
-
DCIM100GOPROGOPR0660.JPG
-
-
-
Placca nera fantastica sul secondo tiro duro (VI+)
-
-
Nella nicchia del quinto tiro con uscita friabile (VI-???)
-
-
Sul camino (IV)
-
-
In uscita dal camino
-
-
Terzultimo tiro prima in diedro e poi in traverso a dx in placca
-
-
-
Il Manfer sul traverso in placca del terzultimo tiro (IV+)
-
-
In sosta fuori dalla via, alle ultime luci
-
-
Usciamo in vetta dopo il tramonto