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11 Ottobre 2020
La piana fantastica dove pianteremo la tenda per due giorni
Vacanze su granito.
Non se ne parla di prendere funivie o andare a congestionarsi in mezzo alla calca: il Piantonetto fa al caso nostro.
Saliamo carichi sia come peso che come gaso. Il primo lo lasceremo nella piana, il secondo sarà invece smorzato al primo tiro sul Becco della Tribolazione, dove una grandinata ci intima di scendere. Peccato, la roccia era qualcosa di unico.
Bagnati e infreddoliti scendiamo e ci ripariamo sotto ad un masso dove Cippo tenta di accendere un fuoco con pochi risultati vista la legna umida, peccato sarebbe stato bello scaldarsi alla vecchia.
Scesi alla tenda ci organizziamo e dopo una mini sessione di blocchi, decidiamo che il giorno successivo saliremo la Mellano-Perego-Cavalieri, classicona del Becco di Valsoera.
La mattina dopo siamo lì che saliamo faticosamente il ghiaione, le distanze sono tutte amplificate e anche quando ti sembra che la montagna sia vicina, in realtà non lo è. In Dolomiti tutto è più piccolo e a portata di mano mentre in Occidentali bisogna scammellare!
Dopo qualche tiro un po' anonimo iniziano le danze. Cippo si spippa un tirello niente male su belle lame e uscita non banale, da annaspare!
Poi tocca a me sul chiave gradato in artificiale. Parto con le migliori intenzioni su un diedrino aperto ma il piede obbligato da utilizzare si muove e i chiodi non mi paiono a prova di bomba... che la mungitura abbia inizio! Il tiro dopo è su roccia da antologia, non banale e con bella scalata; poi inizia il diedrone finale: qualcosa di unico, non finiva più! Mi raccomando in uscita sotto al tetto, prendere a destra (più facile) e non a sinistra, fino ad una sosta a spit!
Per finire l'ultimo tiro ci porta sulla cima del Becco. Ci sarebbe piaciuto proseguire fino alla vera cima ma siamo avvolti dalla nebbia e minaccia temporale, la scelta più saggia è quella di calarsi lungo l'impressionante parete a fianco alla via percorsa in salita, lungo la via "Nel corso del tempo".
Appena abbiamo la terra sotto ai piedi svoliamo verso un panino da urlo al rifugio Pontese, posto stupendo tra l'altro e gestione invidiabile.
Quando è il momento di andarsene, un po' di tristezza c'è, non lo nego. Sia per la via del primo giorno ma soprattutto per dover abbandonare un luogo del genere.
Ci lasciamo alle spalle il Piantonetto ma la Valle dell'Orco ci aspetta.
| Nome | Mellano-Perego-Cavalieri - Becco di Valsoera |
| Gruppo montuoso | Gran Paradiso |
| Data salita | 11/08/2020 |
| Difficoltà | VI/A1 (p.VI+) |
| Sviluppo | 450 m ca. |
| Impegno globale | TD+ |
| Esposizione prevalente | Ovest |
| Tempo impiegato | 6h la via |
| Punti d'appoggio | Rifugio Pontese |
| Sitografia | SassBaloss, Gulliver |
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Il lago di Teleccio dai pressi del park
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Belli gasati
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A tratti il Sole esce
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Giardino zen a 2800m di quota, un paradiso
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Sotto la parete del Becco della Tribolazione. Roccia spaziale ma ci tocca ritirarci per grandine al primo tiro
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Sessione di bouldering
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Sul primo tiro
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Cippo sul primo tiro. Lungo traverso a destra
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Dopo i primi due tiri anonimi, belle lame su roccia atomica
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Quinto tiro in diedro
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Cippo sul sesto tiro. I licheni non danno fastidio
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Sul tiro chiave (VI/A1)
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Nel diedrone finale dove faremo più di qualche tiro
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Nel diedrone finale
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In doppia nella nebbia