


| Nome | Grapa Med Travnikom in Sitami - Site (Travnik) |
| Gruppo montuoso | Alpi Giulie |
| Data salita | 21/02/2025 |
| Difficoltà | IV/4/M (max 85°), IV+/A0 su roccia |
| Dislivello dell'avvicinamento | 700 m ca. |
| Sviluppo della via | 600 m |
| Impegno globale | TD |
| Esposizione prevalente | Nord-Ovest |
| Tempo impiegato | 2.5 avvicinamento + 7h la via + 3.5h discesa |
| Punti d'appoggio | /// |
| Cartografia | Tabacco Online |
| Riferimenti | Slovenske Stene, Rampegoni |
Grapa Med Travnikom in Sitami: mi sono ripetuto queste parole come un mantra per decine di volte e alla fine credo di averle impresse nella memoria.
A Est torno sempre volentieri anche perchè la Nord-Ovest del Travnik attira e le condizioni sembrano interessanti, soprattutto sul ripido, con neve pressata originata dalla recente nevicata umida.
La linea che abbiamo salito sul Travnik (precisamente sulla Site) non ha un nome vero e proprio, bensì è l'indicazione della localizzazione della salita, infatti letteralmente significa "colatoio tra il Travnik e la Site" (le varie declinazioni dello Sloveno chiedetele a qualcun altro).
Gran giornata di alpinismo invernale, di quelle che parti e torni al buio, con tutte le incognite del caso.
Per la relazione dettagliata rimando a Rampegoni, mi limito a qualche consiglio.
La prima parte è oggettivamente pericolosa perchè pressochè improteggibile, al di fuori delle soste (almeno nelle condizioni di neve pressata incontrate), dove comunque occorre avere occhio per integrare i pochi chiodi presenti. Una caduta del primo sarebbe una tragedia.
La goulotte a "tubo" che immette nel canale della seconda parte della via l'abbiamo trovata in neve inconsistente, così ci è toccato risalire il canale a sinistra per poi ritornare nel principale tramite calata di 25 m da larice (piccolo ma solido).
Infine, l'ultima sezione della via riserva una sorpresa con un salto repulsivo di roccia marcia che mette alla prova i nervi: lo affrontiamo tutto a sinistra trovando per fortuna alcuni chiodi (A0 parziale possibile).
Il canale ed il salto finale sono evitabili a sinistra per rampe e canalini nevosi probabilmente più facili (soluzione seguita dalla cordata che ci precedeva).
Dall'uscita della via le difficoltà maggiori finiscono ma bisogna armarsi di pazienza perchè la discesa fino al Passo Vrsic è lunga (lasciare preventivamente un'auto o chiedere un passaggio), inoltre se non si conosce la zona potrebbe risultare difficoltosa al buio, con varie possibilità di errore.
Come materiale consiglio friend #0.1-2, mazzetto di dadi, 4-5 chiodi misti, 3-4 viti da ghiaccio corte e medie (usata solo una di affidabile), 2 corpi morti per soste su neve.
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