Doppietta in Piz Ciavazes – Spigolo Abram e Diedro Zeni
14 Giugno 2021Cassin-Ratti – Cima Ovest di Lavaredo
29 Giugno 2021
| Nome | Spigolo Sorarù - Pala del Belia |
| Gruppo montuoso | Moiazza - Dolomiti |
| Data salita | 20/06/2021 |
| Difficoltà | V+ |
| Sviluppo | 450 m |
| Impegno globale | D+ |
| Esposizione prevalente | Sud |
| Tempo impiegato | 1h + 7h la salita + 2h |
| Punti d'appoggio | Rifugio Carestiato |
| Biblio-sitografia | Quartogrado, SassBaloss |
Maria sul diedro dell'ottavo tiro, passo lisciato ma bell'arrampicata (V)
Lo Spigolo Sorarù è una bella via solare sulla Pala del Belia, in Moiazza.
Percorribile ad inizio stagione per via dell'esposizione, so che viene spesso ripetuta anche in Inverno se la neve tarda ad arrivare.
Seppur non presenti difficoltà elevate su carta (V, p. V+), non è una via banale per via della lunghezza di 450 m.
I primi tre tiri sono molto vegetati e l'arrampicata ne risulta disturbata. Qui è possibile una via di fuga per cengia ma conviene proseguire perchè le cose cambiano e la salita si fa divertente. Molto bello il tiro "chiave", su roccia stupenda e ammanigliata.
La discesa può essere effettuata o a Ovest per la ferrata Costantini che mi riferiscono essere molto atletica e scomoda, oppure a Est (scelta da noi) prima per prati, poi attraversando un canale e infine proseguendo per erba e un ghiaione fino a ricongiungersi al sentiero dell'andata e poi alla sterrata del Carestiato (attenzione in caso di neve ghiacciata nel canale, vedi foto).
Seppur a livello di arrampicata non sia una Decima, ne viene fuori una bella giornata di croda.
Note: le soste sono tutte chiodate, portare qualche cordino in più per le clessidre e serie di friend #0.2-2. Chiodi e martello a discrezione. Consigliata molta acqua se fa caldo.
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La Pala del Belia. E’ cerchiato in arancione l’attacco dello Spigolo Sorarù
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Lungo l’avvicinamento
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Su uno dei tiri bassi, un po’ disturbati dalla vegetazione
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Quinto tiro su bel camino di roccia solida (V)
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Il settimo tiro, “chiave” su carta ma che a mio parere non è il più impegnativo, perchè il passo è ben protetto da due chiodi appaiati.
Consiglio di iniziare il tiro stando a sinistra per traversare leggermente a destra sotto lo strapiombo (IV e V, p. V+)
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Maria sul diedro dell’ottavo tiro, passo lisciato ma bell’arrampicata (V)
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In uscita dall’ottavo tiro che affrontiamo stando sulla destra per un diedro con passo finale piuttosto impegnativo, proteggibile a friend. A mio parere è questo il tiro “chiave”. Penso più facile l’uscita a sinistra ma più vegetata.
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Sul decimo tiro in traverso fino alla base del diedro finale (III)
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Sul decimo tiro
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Sull’undicesimo tiro in bel diedro. Si trova una sosta scomoda a circa 45 m che può essere superata per uscire diretti in cima con 55 m di tiro (IV e poi V)
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La via esce in cengia ma prendiamo un canalino mugoso che ci fa sbucare su dei prati
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Il canalone di neve che probabilmente si incontra se si percorre la discesa a Est. Noi ad inizio stagione l’abbiamo trovato bello pieno ma la neve morbida e la pendenza bassa hanno reso l’attraversamento piuttosto facile. Se la neve è ghiacciata necessari i ramponi
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Yeah
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In discesa ci colleghiamo al sentiero dell’andata, ripassando all’attacco della via