Wolkenreise – Pilastro di Misurina
31 Agosto 2020KCF – Rocchetta alta di Bosconero
14 Settembre 2020
| Nome | Stosser - Tofana di Rozes |
| Gruppo montuoso | Tofane |
| Data salita | 09/08/2020 |
| Difficoltà | VI |
| Sviluppo | 440 m + 6 tiri della Dimai |
| Impegno globale | TD+ |
| Esposizione prevalente | Sud |
| Tempo impiegato | 1h + 9h la via |
| Punti d'appoggio | Rifugi Giussani e Dibona |
| Bibliografia | Bernardi, Quartogrado |
Dentro alla Tofana, sotto alla Stosser
Ancora a inizio Estate si parlava di una via da mettere in cantiere per la stagione. Laza mi propone la Stosser in Rozes e accetto ben volentieri perchè pur non essendo difficile su carta, so che ha un certo ingaggio per via della roccia non sempre buona e della chiodatura un po' rarefatta.
Finalmente arriva il momento e a noi si uniscono anche Nicola e Cippo che faranno cordata autonoma.
Saliamo veloci la prima parte della Dimai e dopo una pausa attacchiamo la Stosser avvolti da una fitta nebbia che rende l'ambiente tetro e repulsivo. Forse anche per questo percepisco la fessura di V+ del primo tiro parecchio dura. Due tiri facili ci portano sotto al chiave sui gialli: tocca a Laza che se lo mangia, i traversi sono la sua specialità... io da secondo non sarò proprio tranquillo! Ci sono 3 chiodi di cui uno buono, poi bisogna andare un po' lunghi fino in sosta.
Il tiro successivo in diagonale a sinistra è bello stonfo e la sosta è proprio sotto una cascatella, yeah! Laza mi raggiunge e riparte ridendo: punti di vista. Si spippa un bel tiro che su carta è V+ ma siamo al confine col VI, non a caso Walter Stosser è considerato uno dei pionieri del VI grado e la sua via sulla Tofana un tempo era ben più ambita di ora perchè rappresentava un banco di prova per successive salite, anche la Solleder in Civetta.
Decido di accorpare i due tiri successivi, ritrovandomi con degli attriti micidiali su un passo che non percepisco proprio di V, la roccia è quel che è e l'ultima protezione è 15-20 m sotto: l'unica è stringere il culo e andare. Un totem nero psicologico aiuta. Consiglio di fermarsi alla sosta intermedia, ne vale la pena.
Laza continua su un bel diedrino e poi riparto io fin quasi al camino finale. Decido di sostare prima, impiegando una vita per allestire una sosta decente vista la qualità pessima della roccia.
E adesso viene il bello: la gioia dei camini umidi e viscidi, arrampicata d'altri tempi che va provata una volta nella vita.
Laza, visto che tocca a lui aprire, opta per la mungitura dei friend e trova in me pieno appoggio. La parete è rivestita da uno strato verde gelatinoso e viscido, praticamente ovunque si scivola. Troviamo anche un friend rosso incastrato. Poi il tiro migliora e diventa pure bello, in spaccata col vuoto sotto. La sosta finale conviene farla a destra su spuntone.
Esco e tiro un sospiro di sollievo: finalmente il sole!
"Moriremo di caldo" cit.
Ci sleghiamo e saliamo fino in cima per sfasciumi: emozione raggiungere la croce.
La discesa non ha storia.
La Croda da Lago al tramonto è sempre spettacolare, la Tofana è sempre la Tofana, come pure il primo compagno di cordata, che anche se non ci scali da più di un anno, è come se fossero passati due giorni.
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Classica Tofana all’alba
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Laza che si gasa sul passaggio iniziale del foro
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Sulla Dimai
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Veloci sulla Dimai
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Nel cuore della Tofana, sotto alla Stosser
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Terzo tiro. Per un attimo va via la nebbia.
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Sul primo tiro della Stosser, avvolti del nebbione.
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Sul terzo tiro
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Laza sul traverso chiave sui gialli (VI)
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Raggiungo la sosta del traverso chiave
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Si riparte sul quinto tiro in diagonale a sinistra, bello bagnato
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“Moriremo di caldo” cit.
Laza se la sghigna sotto la cascatella
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Bel tiro di V+ stretto ad evitare il bagnato
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Bei passaggi nella parte alta
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Diedrino in spaccata
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Il camino finale, umido e viscido
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Poi il tiro diventa più godibile, in spaccata col vuoto sotto!
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In cima
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Verso le Tofane di Mezzo e Di Dentro
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Classico anche il tramonto sulla Croda da Lago ma sempre bello