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3 Novembre 2021
Venere e Cleopatra sono due vie sportive, chiodate dalla cordata Solero Rossi e Cristian Mauro, rispettivamente sulla solare parete Sud-Est di Torre Peralba e sull'ombrosa parete Ovest del Torrione Spinotti, gruppo del Cogliàns.
A distanza di una settimana io e Maria decidiamo di andare a ripeterle, per goderci l'arrampicata sul calcare carnico senza troppi patemi, essendo le due vie ben protette (S1). .
Gli stili sono tuttavia molto diversi e ne sono venute fuori due bellissime giornate, in luoghi che, a torto, ho sempre frequentato poco.
| Nome | Venere - Torre Peralba |
| Gruppo montuoso | Peralba |
| Data salita | 05/09/2021 |
| Difficoltà | 6b, p. 6c e 7a (6a+ obbl) |
| Sviluppo | 200 m ca. |
| Esposizione prevalente | Sud-Est |
| Tempo impiegato | 30 min avvicinamento, 6.5 h doppie comprese |
| Riferimenti | Montialpago |
Venere impegna con la classica scalata in placca appoggiata, tanto spalmo, ma non mancano alcuni tratti in fessura o strapiombo, che la rendono varia e divertente.
La chiodatura è generosa (S1) con i tratti più duri sempre azzerabili.
Il primo tiro in placca appoggiata è un po' un trauma perchè le mie doti di "spalmatore" sono pari a zero, già meglio sul secondo tiro in diedro fessurato e più verticale.
In alto sul chiave canno il passaggio per un niente: c'è un bombè bello duro con buco e listina verticale piccola, il piede su svaso scivola e vengo giù, peccato mancava poco! Il grado è da falesia, però è corto.
Bellissimo il penultimo tiro con strapiombino non banale, da passare convinti!
Ultimo tiro partenza delicata, poi direi unico nel suo genere, stupendo per fessure, lame e piccoli strapiombini, tutto da scalare.
Attenzione sul finale alla roccia marciotta. Usciamo in cima alla Torre Peralba, facendo sosta su un cavo.
Per scendere andiamo a dx per crestina trovando poco dopo due soste, la prima comoda per calarsi. Con due calate sulla via Veronica, ci portiamo alla sosta del quinto tiro di Venere (attenzione ai sassi in caso di altre cordate). Poi con altre due doppie siamo alla base.
| Nome | Cleopatra - Torrione Spinotti |
| Gruppo montuoso | Cogliàns |
| Data salita | 12/09/2021 |
| Difficoltà | 7b (6b/A0) |
| Sviluppo | 240 m |
| Esposizione prevalente | Ovest |
| Tempo impiegato | 1.5h avvicinamento + 4h salita (no ultimi due tiri) |
| Riferimenti | Montialpago |
Sul terzo tiro, il chiave (il duro è sotto)
Cleopatra è completamente diversa rispetto a Venere, infatti la scalata si sviluppa prevalentemente in diedro fessurato e su lame, risultando molto fisica...di conseguenza na figata!
Primo tiro un po' alpinistico (leggi 5c da non sottovalutare) e poi iniziano le danze.
Un 6b+ spaziale su tacchette, porta alla base di un diedro strapiombante che rappresenta il terzo tiro, un palo.
Ci provo ed arrivo al quinto rinvio ma mi ritrovo inchiodato, tocca mungere, peccato! Poi riparto e d'un fiato fino in sosta, che tirazzo!
Segue un diedro da manuale, super scalabile e divertente che porta sotto ad un altro diedro strapiombante ma che pare più ammanigliato.
Bel tirone anche questo, super fisico e di continuità dal terzo spit in poi. Bel brivido quando perdo un piede circa a metà ma non si poteva mollare e alla fine la libera riesce, piccole grandi soddisfazioni.
Con un tiro di 6a+ che sapeva più di 6b usciamo dalle difficoltà, che inizia a piovere di circa 2h in anticipo sulle previsioni: calarsi o provare ad uscire per cengia a sinistra? Optiamo per la seconda vista la faccia di Maria al suono della parola "doppie". Per raggiungere la cengia tocca salire un muretto di qualche metro sprotetto e vista la roccia bagnato staffo sulla sosta, sempre divertente, poi inizio a traversare a sx. Con due tiri (spit intermedio) su roccia marcia, erba e passi di III usciamo sul Sentiero Attrezzato Spinotti. Peccato per gli ultimi due tiri ma la roccia era veramente troppo bagnata per proseguire!
La discesa avviene senza difficoltà sul sentiero attrezzato e poi per il sentiero di salita. Tappa tagliatelle al ragù al Tolazzi e doppio aperitivo a Cima Sappada...momento più bello della giornata!
Un grazie a Maria per essersi sacrificata a tenermi la corda sui due tiri duri, ma che dimostra passo passo di migliorare sempre di più, scalando benissimo su tutti gli altri tiri (con lo zaino!).