Messner – II Torre del Sella
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13 Settembre 2021
| Nome | Via dei Tedeschi - Mulaz |
| Gruppo montuoso | Pale di San Martino |
| Data salita | 26/08/2021 |
| Difficoltà | V+, p.VI |
| Sviluppo | 300 m la via (+ zoccolo e uscita) |
| Impegno globale | TD |
| Esposizione prevalente | Ovest |
| Tempo impiegato | 2h zoccolo + 6h la salita |
| Punti d'appoggio | Rifugio Mulaz |
| Riferimenti | Pale di San Martino (Corona e Simoni), Orme Verticali |
All’attacco della via che si sviluppa lungo i diedri fessurati, per traversare a destra una volta raggiunti gli strapiombi gialli
Reduce da due giorni di dislivello, intimo al Frenz di fare qualcosa in cui si cammini poco. Inoltre le temperature sono più da primi di Ottobre che da fine Agosto, perciò sarebbe da cercare un'esposizione solare. Optiamo per il Mulaz: 2 ore di avvicinamento e pieno Ovest.
Risalendo la Val Venegia qualche dubbio sull'aspetto termico ci sovviene ma ormai siamo in ballo. La conferma arriva all'attacco e ancor più alla fine del primo tiro quando parte la bollita alle mani, sempre piacevole.
Nel frattempo sul groppone ci saranno già quasi 1000 m di dislivello, le ginocchia ringraziano.
I primi cinque tiri sono veramente belli e si può dire che la via si risolve in questi, poi sgrada e diventa più discontinua, senza mai scadere.
L'arrampicata è fisica e abbastanza atletica, prevalentemente in diedri fessurati.
Il primo tiro ha un passo ostico in uscita dal diedro, il secondo un bel passo su lama che vale il tiro...guardarsi bene attorno per passare!
La gradazione si fa croccante sul terzo tiro e sull'uscita del quarto...V+ di quelli che mettono in riga!
Il quinto tiro è invece di movimento, prevalentemente in placca su bella roccia, una goduria!
E' sempre bello uscire in vetta, poi il Mulaz è una bella montagna. In discesa ci fermiamo al rifugio, posto incantevole al cospetto della parete Nord del Focobon.
Super giornata col compagno di avventure Frenz, a comando alternato.
Note: la via in sè non è lunga, tuttavia sommando l'avvicinamento e la discesa viene fuori una bella giornata. Le soste ci sono tutte, anche se la seconda è da rinforzare (spuntone e friend). Il primo tiro l'abbiamo fatto lungo, saltando la sosta intermedia, conviene partire già alti. Frenz ha deciso bene di lasciare un chiodo alla base del camino finale. Come materiale abbiamo utilizzato serie di friend #0.2-3, utile raddoppiare qualche misura media. Mazzetto di dadi e chiodi a discrezione.
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Lungo l’avvicinamento al cospetto del Mulaz. Evidente la linea del Pilastro Grigio che sale da destra a sinistra; subito a destra sale invece la Via dei Tedeschi, passando a destra del pilastro giallo
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All’attacco della via che si sviluppa lungo i diedri fessurati, per traversare a destra una volta raggiunti gli strapiombi gialli
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La cordata che ci precede, impegnata sul terzo tiro
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Il Frenz sul primo tiro (V+), mani belle fredde
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Sul secondo tiro, bella lama e uscita a destra (V+)
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Sul terzo tiro, il chiave per continuità (VI). SUl finale la lama staccata può essere superata esternamente faticosamente oppure dentro a mo’ di camino, come abbiamo deciso di fare
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Fuori dal passo stronzo del quarto tiro, na bella tega (VI)
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La placca fantastica del quinto tiro, una goduria (V)
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Partenza del sesto tiro (V+, poi III)
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Il camino finale, un po’ sporco ma divertente con roccia anche buona (IV). E’ possibile una variante in placca a destra ma decido per l’originale
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Usciti dalla via proseguiamo slegati
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Salendo in cima, terreno discontinuo con facile arrampicata di II e III
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