"Sii te stesso...quindi asino" è una bella via a spit, posta nella fascia bassa delle pareti, all'imbocco della Gola di Frassassi. L'esposizione è Sud-Ovest (destra provenendo da Genga) e nonostante la lunghezza modesta, presenta un buon impegno, soprattutto psicologico, viste le protezioni distanziate (S2/S3). A nostro parere infatti un onesto 6c obbligato ci potrebbe stare benissimo (in caso contrario sgraderei di brutto tante vie della Valle dell'Adige e della Valsugana!).
Pertanto consiglio di portare anche qualche friend, noi avevamo
Totem #0.4-0.75 e un
BD #1 e li abbiamo usati tutti almeno una volta. Consigliato anche un
kevlar aperto per alcune clessidre provvidenziali.
Per la relazione rimando a quella di Samuele Mazzolini (link sopra), ma aggiungo qualche valutazione personale.
L'avvicinamento è un po' da cercare, ma una volta imboccata la traccia basta crederci.
Non farsi ingannare dalla riga di spit nuovi che salgono verso sinistra, la via si tiene a destra (targhetta alla base).
Partiamo carichi, pensando di concatenare anche una via sulla fascia alta della parete ma capiamo subito che qui non si scherza, infatti il primo tiro è un bel palo (7a+).
Vuoi la roccia umida e polverosa, vuoi la spittatura distanziata, il culo va stretto per bene ma in qualche modo arrivo in sosta.
Nel secondo tiro (6b) la roccia è più bella con anche qualche goccia, bravo Nic che se lo tira egregiamente.
La terza lunghezza è senza dubbio quella più caratteristica: un muro giallo a concrezioni scure di coralli; prese piccole e taglienti caratterizzano la scalata che si fa delicata proprio per via delle concrezioni, infatti spesso sono "vuote" e guai caricarle! Dopo il muro si sale un diedrino impegnativo oltre il quale si sosta. 6c, 40 m, 8 spit, neanche male!
A destra sale il quarto tiro con un primo bombè da affrontare con decisione (bella sorpresa oltre) e poi un diedrino tutto da leggere fino all'ultima sosta sotto al muro a buchetti finale.
Lo spit qui è bello alto, poi bisogna muoversi bene da un buchetto all'altro. In alto la via va oltre lo spigolo a sx...non sbagliare come noi che abbiamo tribolato in mezzo ai rovi andando dritti. Sosta su grande spuntone in cresta.
Dall'uscita della via proseguiamo per la traccia, beccando il sentiero più marcato e seguendolo a sinistra, scendiamo fino alla stradina del Tempietto e poi a ritroso per la provinciale fino alla macchina.
E' il momento di lasciare Frasassi e cambiare zona...la Balza della Penna ci aspetta!