20 Marzo 2020

Home Traverse integral – Solo

Erano anni che mi frullava per la testa questa attraversata che permette di concatenare, con linea estetica ed elegante, le tre pareti Nord, Est e Sud della Red House. Finalmente le condizioni giuste si sono presentate, soprattutto quelle mentali. Ho optato per una ripetizione veloce, in solitaria, nonostante l’elevato grado di rischio: una potenziale caduta risulterebbe sicuramente fatale. La parete è stata attaccata in mattinata, all’ombra della parete Nord. Una serie di movimenti su tacche verticali con svariate spallate mi hanno provato e sono riuscito a superare il temuto Balance Corner solamente nel pomeriggio, cosa che poi si è rivelata positiva perchè la parete Est nel frattempo era andata in ombra. Alcuni movimenti di equilibrio estremi sono stati seguiti da un allungo pazzesco con rischio sbandierata, fino a raggiungere l’agognato Faith Corner, punto di svolta dell’attraversata. Nella luce infuocata del tramonto ho superato il mitico Broomstick passage che costringe ad un movimento ai limiti delle possibilità umane ed era ormai quasi buio quando ho raggiunto la salvezza del terrazzino finale, dove le difficoltà terminano. Non parlerò qui dell’epica discesa, fra doppie incastrate e lampada frontale che si è scaricata a metà. L’importante è stato raggiungere la macchina a notte fonda, ma sano e salvo. Che giornata d’avventura, questo sì che è alpinismo!  
14 Marzo 2020

Vant della Moiazzetta della Grava – Scialpinismo

Reduci dal canale dei Bureloni, l’amico Cobra ci ospita a casa sua a Molin, ridente frazione di Dont, in Val Zoldana. L’indecisione regna sovrana e dopo un tentativo infruttuoso, ripieghiamo sul programma iniziale ovvero Forcella delle Sasse. Mentre saliamo però ragioniamo ancora sull’esposizione che non ci convince, è un Est, sicuramente la neve non sarà bella avendo nevicato pochi giorni fa…bisogna andare a Nord! Cobra sa che prima del canale suddetto si può salire un altro vallone, il Vant della Moiazzetta della Grava, che non dovrebbe prendere mai sole, la scelta è presto fatta. Partiamo dalla casa Le Vare e passando per la Casera della Grava puntiamo al Vant della Moiazzetta della Grava che effettivamente è in ombra, la neve polvere alternata a tratti di lastrone abbastanza soffice. Saliamo fino a che le rocce ce lo permettono, poi togliamo le pelli e ci lanciamo giù. Davanti a noi un pendio immacolato, sullo sfondo il Pelmo troneggia. Fino alla piana della casera è divertimento puro, poi dopo un po’ di sana racchettata, scendiamo per stradina forestale nel bosco, sempre con buona pendenza fino a Le Vare. Ci spiaggiamo in parcheggio a prendere il sole e poi a casa di Cobra a concludere in bellezza la giornata con 1Kg di pasta al ragù in 5. Super uscita con ambientone inaspettato nella parte alta.  
14 Marzo 2020

Canalone dei Bureloni – Scialpinistica

Dopo una stagione passata a menar piccozze finalmente è arrivata la neve, così decido di aggregarmi alla ciurma di quei matti di Cippo, Marcel e Marco. Cippo vola alto e subito mi propone il Canalone dei Bureloni…all’inizio mi pare una follia e ho bisogno di qualche giorno per metabolizzare…ma poi tutto all’improvviso mi pare la scelta giusta, sento di voler provare…e così sia! Venerdì sera stiamo salendo verso la Val Venegia, notte in furgo e la mattina siamo belli carichi. Con noi anche Francesco dal Piemonte e gli amici Vez e Mitch. Con Francesco ci siamo conosciuti anni fa e adesso quasi per caso ci si ritrova… ma forse nulla capita per caso! Lungo il canale tutti i salti sono coperti ma la salita è un’agonia, tutta da tracciare sulla polvere…non sono più abituato: datemi ghiaccio o almeno neve dura! Poi fuori in cima è uno spettacolo impareggiabile anche se nella mia testa sto solo pensando alla discesa. I tavolari si buttano giù rapidi, chiudiamo la fila io e il Mitch che sui 50° non è che ce la caviamo proprio benissimo ma in qualche modo passiamo. Peccato ci abbiano spazzato il canale facendo affiorare la neve vecchia in qualche punto. Poi da metà il tutto diventa più sciabile e ci ritroviamo con gli altri in fondo al canale. Cippo mi chiede com’è andata. La mia risposta è stata: “è andata!”. Poi ci buttiamo giù per il pendio fantastico fino alla strada bassa. Decidiamo che non siamo sazi e ripelliamo per sciare un altro po’. Marcel vede della polvere intonsa sulla parte sinistra del pendio, ci buttiamo lì: 10 curve, ma le più belle della giornata! Poi giù per boschetti e per la Val Venegia, una garanzia. Alle 17 30 siamo al bar che ci beviamo una radler…già pensando alla […]
1 Marzo 2020

Madre Tierra – Rocchetta Alta di Bosconero

Probabilmente era l’ultima occasione dell’inverno, forse anche della vita vista la rarità di formazione di questa linea. E’ il bello del ghiaccio, c’è ma poi non c’è più. Anche per la roccia fondamentalmente è così, solamente che non ce ne accorgiamo.. Alle 5 mi trovo con Stefano al parcheggio del Bosconero e saliamo veloci, fra due chiacchiere e poi ognuno coi suoi pensieri (anche perchè sarò seminato nell’ultimo tratto). La Rocchetta è lì che incombe. Il piano è semplice: andare il più rapidi possibile, il bivacco neppure contemplato. E in Stefano ho trovato il compagno perfetto, è una macchina da guerra. Sul primo tiro parto io ed è di quelli che danno la sveglia…anche perchè non si tratta di un luogo propriamente solare. Il secondo invece è forse il più duro, da scalare con le mani e poi con le picche, bel misto. Seguono altri tre tiri, due su ghiaccio psycho e uno di misto dove qualche buon friend entra. Se si passa questo filtro ed è un buon orario, si può pensare di proseguire, altrimenti meglio calarsi, infatti la via è ancora lunga, bisogna pedalare! I tiri si susseguono uno dopo l’altro senza soluzione di continuità finchè, superato l’ultimo salto, scorgo l’uscita ma le corde non arrivano. Con ultimo tiro da 20 m siamo fuori ed è lo spettacolo sulla Toanella con la sua immensa parete grigia, da brivido! Io sono ottimista e schiaffo un cinque, ma Stefano da alpinista veterano non esulta finchè non siamo coi piedi per terra, così iniziamo a scendere verso la forcella che separa la Toanella dalla Rocchetta. Tre doppie con qualche trasferimento ci portano giù. Poi è solo questione di camminare fino alla macchina. Ogni tanto ci voltiamo indietro a guardare la Rocchetta, credo di avere avuto il sorriso stampato in faccia per […]
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