23 Gennaio 2020

Spiccozzando in Alpago – Colombera-Cimon dei Furlani-Cimon di Palantina

Questa volta avevo una gran voglia di farmi un bel giro da solo, senza corda, con i tempi scanditi solo da me. E avevo voglia di un po’ di dislivello, visto che ultimamente le gambe non sono troppo impegnate. La scelta è ricaduta sull’Alpago dove si riesce a trovare l’avventura a due passi (circa) da casa. L’obiettivo principale della giornata è il canale Sud-Ovest del Cimon dei Furlani per il quale non decido l’approccio “classico” da Piancavallo ma salgo dall’Alpago, passando per il Colombera, visitato pochi giorni prima salendo il Camino dei Tor. Poi si aggiungerà anche il Cimon di Palantina, per un canalino un po’ improvvisato, ma è proprio questo il bello. Salire sul Colombera è facile lungo la via normale (40°) che parte dalla stazione a monte degli impianti di Piancavallo, poi la discesa per la ferrata dell’Alta via dei Rondoi insidiosa col cavo mezzo sommerso e passi su roccia, a tratti esposta. Non ho la corda ma avendola qualche calata poteva starci. Proseguo in traverso su neve a 45° marmorea (faccia a monte!) per entrare in Val Sughet. La attraverso tutta e mi porto sotto al canale Sud-Ovest del Cimon dei Furlani. La relazione di MontiAlpago parla di IV su roccia ma adesso la neve copre quasi tutto e un saltino di due metri è su ghiaccio, goduria per le picche. Poi proseguo in canale con un salto più ripido (70°) e sbuco su una forcella di cresta. Vado a sinistra e in 10 minuti sono in cima. Dalla cima lo sguardo cade sul Cimon di Palantina, sempre maestoso, con un canale a “s” che invoglia non poco…beh perchè non andare a vedere? Sfortunatamente dal basso non ho memorizzato la discesa in Val Sughet e calarsi a Nord lungo lo spigolo è suicidio senza la corda, così […]
21 Gennaio 2020

Gran Vernel – Invernale sulla parete Nord-Est

Forse sarebbe stato meglio aspettare condizioni della montagna migliori ma credo che certe esperienze vadano oltre questo aspetto. A volte quello che attrae è la potenza di una montagna, la bellezza di una linea, la voglia di mettersi in gioco. E in tutto questo è bello sapere che siamo liberi di tentare, liberi di spingerci un po’ più in là, alla ricerca di un limite che va sempre tenuto bene in vista, perché valicarlo potrebbe essere molto, troppo pericoloso. Normalmente arrampico per divertirmi ma se mi chiedessero perché vado in montagna la vera risposta sarebbe un’altra: certe esperienze, in determinati luoghi e situazioni, ti entrano dentro e capisci che nella tua vita ricerchi anche quelle. Ma non sempre è facile metabolizzarle … Cercavamo l’alpinismo e l’abbiamo trovato: pura avventura!
14 Gennaio 2020

Via Hruschka – Mur de Pisciadù

Via in camino aperta in veste estiva ma che d’inverno si trasforma e si presta alla salita con le picche su terreno misto. Quando Nicola me la propone accetto subito perchè sono rimasto seriamente colpito dalle foto viste sul web. Le condizioni sono più che buone, il ghiaccio abbonda e quindi si riesce a proteggere bene anche se è indispensabile muoversi anche su roccia. La via è una perla, ogni tiro merita di essere percorso. Fatta integrale, si sbuca in cima ma noi abbiamo deciso di fermarci dopo il caratteristico tiro del camino, visto che il ghiaccio finiva e l’intenzione era quella di calarsi lungo la via. Altre 3 cordate oltre a noi, gli ultimi ritirati per via del ghiaccio che inevitabilmente veniva scaricato dall’alto. Mega giornata con l’instancabile Nicola.        
7 Gennaio 2020

Camino dei Tor – Monte Colombera

Come sempre grandi emozioni in Alpago, questa volta sulla parete Nord del Monte Colombera, solcata dal Camino dei Tor. La via è stata aperta in condizioni estive dai fratelli Bona, negli anni ’70, ma si presta molto alla salita invernale. Barry ne ha già fatto una ripetizione qualche anno fa, proprio con suo padre, uno degli apritori. Quest’anno le condizioni sono buone quindi…
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