12 Febbraio 2021

Sogno Canadese – Val Travenanzes

Gran classica della Val Travenanzes, estetica e elegante, non ha bisogno di presentazioni. Avvicinamento sempre lungo, contare almeno 2h all'attacco. Vista la neve abbiamo usato gli sci. Abbiamo seguito la linea di destra originale. Primo tiro con terminale da superare, poi bel muro e finale su petali. Sosta nella grotta su ghiaccio (se presente su roccia era nascosta). Secondo tiro a destra su candelina, poi bello articolato fino nei pressi di un altra grottina. Terzo tiro a sinistra per bel muro da noi trovato con diedro appena accennato fino ad un'altra grotta. Peccato per le condizioni del ghiaccio che a tratti assomigliava più a granatina. Sosta nuovamente su ghiaccio. Mentre sono in sosta che recupero il Frenz, il versante Sud dietro di noi continua a scaricare, non sarebbe stata la giornata giusta per Principe Stravogin. Ad un certo punto c'è il botto e il classico festone di sinistra si stacca (ce l'avevano chiamata!), praticamente è un pulmino che crolla e innesca una valanga sul conoide alla base che investe l'attrezzatura del Frenz. In sosta ci consultiamo e decidiamo di scendere e con due abalakov siamo alla base. Per il rientro consiglio di non togliere le pelli visti i numerosi sali-scendi. Bella salita, a comando alternato con l'inossidabile Frenz.
24 Febbraio 2020

Hotel California – Val Travenanzes

Stavolta sono col Dep che, fresco di corso cascate, non vede l’ora di menare le piccozze: optiamo per una cascata d’ambiente, la mitica Hotel California in Val Travenanzes. La scelta si rivelerà azzeccata perchè, oltre ad essere bellissima, essendo la più lontana ci permette di farci una visione complessiva delle possibilità che si nascondo nella valle. E la lontananza scoraggia anche le ripetizioni che sicuramente sono molte meno rispetto alle altre classiche. Attacchiamo tardino ma i tiri filano puliti, il ghiaccio è fantastico, solo in alcuni punti fragile. Il primo tiro è un buon riscaldamento (3+) e termina con una sezione in canale fino a sostare su roccia a destra su un cordone su clessidra. Un tiro di collegamento permette di andare a sostare sotto al muro principale su ghiaccio. Il terzo tiro è a mio parere il più bello, almeno nelle condizioni da noi trovate con un bel muro continuo a 85° ma sagomato a foggia di diedro quindi tecnico e sempre sui piedi, bellissimo! Il quarto ed ultimo tiro è complessivamente più facile ma presenta un breve tratto verticale sul finale. La sosta è su roccia, dopo un pendio nevoso. Con 3 doppie, di cui una su abalakov, scendiamo alla base. Attenzione: la cascata prende Sole dalle 14 30-15 (22 di Febbraio).