27 Febbraio 2020

Canale Nascosto – San Sebastiano Nord

Dopo millenni, back in the game con Laza per questa bellissima salita, attualmente in condizioni a dir poco perfette tanto che ci leghiamo solo per superare il salto in ghiaccio, per il resto saliamo veloci slegati. Decidiamo di portarci dietro gli sci, scelta che si rivelerà azzeccata, nonostante la neve in discesa non abbia mollato (zero termico a 1200-1500m) ma la sciata lungo il vallone che scende dalla forcella San Sebastiano è spettacolare lo stesso. Peccato non riuscire a mettere gli sci ai piedi dalla cima. Grande soddisfazione sia perchè era veramente da molto che sognavamo questa via, sia per la riuscita della combo picche + sci che è sempre una gran figata. E poi super panorama dalla cima, spettacolare! Nel complesso ci aspettavamo più ingaggio vista anche la relazione del Franz su On-Ice ma sicuramente le condizioni ottimali hanno giocato a nostro favore. In realtà un grazie a Giovanni per la soffiata, visto che era stato pochi giorni fa con i clienti!    
24 Febbraio 2020

La Tosta-ta – Sojo Bostel

A distanza di una settimana torno volentieri al Sojo Bostel per salire questa bella via con Trevis, alle prime esperienze sulle vie lunghe ma super in gamba e gasato a bomba! Ce la prendiamo comoda e attacchiamo tardi, intorno alle 11. All’inizio il Sole scalda, poi si alza il vento e finiamo ad arrampicare in pile e piumino, alla faccia dello zero termico a 3400m! Certi tiri sono di soddisfazione ma sui più duri non mi riesce la libera, peccato! Invece Trevis, pur con un riposo, riesce a passare in libera sul penultimo tiro, il più difficile (7b?)…a me invece lo zaino risucchia nel vuoto e sono costretto ad azzerare: grande Trevis! Arriviamo in cima che il Sole sta tramontando, giusto uno snack e poi scendiamo giù alla macchina immersi in un’atmosfera surreale, fatta di nebbia e contrasti di luce.  
24 Febbraio 2020

Hotel California – Val Travenanzes

Stavolta sono col Dep che, fresco di corso cascate, non vede l’ora di menare le piccozze: optiamo per una cascata d’ambiente, la mitica Hotel California in Val Travenanzes. La scelta si rivelerà azzeccata perchè, oltre ad essere bellissima, essendo la più lontana ci permette di farci una visione complessiva delle possibilità che si nascondo nella valle. E la lontananza scoraggia anche le ripetizioni che sicuramente sono molte meno rispetto alle altre classiche. Attacchiamo tardino ma i tiri filano puliti, il ghiaccio è fantastico, solo in alcuni punti fragile. Il primo tiro è un buon riscaldamento (3+) e termina con una sezione in canale fino a sostare su roccia a destra su un cordone su clessidra. Un tiro di collegamento permette di andare a sostare sotto al muro principale su ghiaccio. Il terzo tiro è a mio parere il più bello, almeno nelle condizioni da noi trovate con un bel muro continuo a 85° ma sagomato a foggia di diedro quindi tecnico e sempre sui piedi, bellissimo! Il quarto ed ultimo tiro è complessivamente più facile ma presenta un breve tratto verticale sul finale. La sosta è su roccia, dopo un pendio nevoso. Con 3 doppie, di cui una su abalakov, scendiamo alla base. Attenzione: la cascata prende Sole dalle 14 30-15 (22 di Febbraio).
24 Febbraio 2020

Zsigmondycouloir – Cresta Zsigmondy

Francesco è lanciato ormai col ghiaccio e mi propone di andare a ripetere questa via che hanno appena aperto sul versante Nord della Cresta Zsigmondy, nel gruppo delle Dolomiti di Sesto (per me di Auronzo). Detto fatto tempo qualche giorno per coordinarsi e partiamo. La notte in macchina passa alla grande per il sottoscritto, un pò meno per Francesco che lamenta di aver patito il freddo… effettivamente alle 6 di mattina il termometro segna -10 gradi, la Val Fiscalina conferma la sua fama di “ghiacciaia”. Per l’avvicinamento usiamo gli sci, scelta che si rivelerà azzeccata anche se la neve è come marmo, soprattutto nel fondovalle. La via è stupenda, un piccolo capolavoro! Il tiro di M5 è delicato ma molto bello, tutto ad agganci e presenta 4 chiodi in 20m anche se conviene integrare con qualche friend. Anche il tiro di 4+ è stupendo: un bel murone ghiacciato con molti agganci e chiaramente il ghiaccio non è quello che si trova in cascata! Anche i tiri più facili regalano sempre emozioni con qualche tratto da non sottovalutare. La pendenza di 40-45 gradi, nei tratti di canale appoggiato, evidenziata dagli apritori (che fa pensare al Vajo dell’Acqua) in realtà è sottostimata, dei punti infatti arrivano a 55° e forse qualcosa di più. Due cordate che ci precedono fin dall’attacco ci fanno penare e riusciamo a superarli solamente dopo il muro di 4+. Mettiamo il turbo ma è troppo tardi per riuscire ad arrivare in cima e non riusciremo neppure a salire l’ultimo tiro, unico neo della giornata. Sotto all’ultimo muro di ghiaccio un rapido consulto ci suggerisce di scendere se vogliamo fare almeno le doppie con la luce. Ci caliamo nel tardo pomeriggio e raggiungiamo la base che il Sole è già tramontato. Cambio di assetto veloce e poi con qualche […]
17 Febbraio 2020

Il richiamo di Penna Bianca – Sojo Bostel

Voglia di roccia e di sole, lo zero termico è previsto a 3800m: la soluzione è andare a scalare su qualche bella parete a Sud per godersi l’anticipo di Primavera e Francesco mi propone Il Richiamo di Penna Bianca sul Sojo Bostel, in Val d’Assa. Non farà caldo come speravamo, anzi sul finale tirerà un venticello da ghiacciare le mani però la via si rivelerà azzeccata, molto bella e dal sapore alpinistico, vuoi per la tipologia di roccia, vuoi per i continui zig zag a cercare i punti deboli della parete tranne che per il quinto ed il decimo tiro, delle vere e proprie mine se saliti in libera (come noi non siamo riusciti a fare). Le protezioni sono ravvicinate, chiodi e clessidre dove la roccia lo permette, piastrine dove invece è compatta. Alle soste si trova sempre uno spit. Per il tracciato della salita, avvicinamento e discesa rimando alla scheda dell’apritore, ma aggiungo qualche nota sui tiri. Vista la vicinanza delle protezioni, spesso piastrine, la valutazione delle difficoltà è in grado sportivo: Placca con un tratto povero di appigli e diedro finale, 5c; Qualche metro in verticale, traverso aereo a sx e poi in diagonale verso destra, 6a+; In verticale su roccia magnifica, 6b+; Verso destra, poi fessurina fisica atomica e traversino a destra sotto un tetto. Sosta in niccha 6b; Movimento fisico ad uscire dalla nicchia (6c) e poi placca gialla. A0 (7a?); Tiro erboso con qualche movimento carino,5b; A destra a prendere un diedro per sostare sopra di questo, 5a; Verso destra e poi per muro giallo entusiasmante, 6a+; Traverso verso destra sotto al tetto e sosta poco dopo l’uscita, 6b; Tiro molto impegnativo se fatto in libera, soprattutto la seconda metà. A0 e A1. Super proposta di Francesco che mi ha fatto scoprire questo luogo silenzioso […]
10 Febbraio 2020

Raggio di Sole – Spallone del Sassolungo

Questa via tanto blasonata è una delle “chicche” del Sassolungo infatti la frequentazione è molto elevata, anche perchè spesso è formata, neve permettendo. Per raggiungere l’attacco della via bisogna salire alla Forcella Sassolungo dove sorge il rifugio Demetz e scendere dalla parte opposta fino ad incrociare la Cengia dei Fassani. Quasi tutti percorrono la Cengia e attaccano in concomitanza del primo canale incassato ma sotto ci sarebbe un altro tiro abbastanza appoggiato. La via è in un bell’ambiente, stupendo il secondo tiro (chiave) molto continuo ma a parte questo, il resto della via è discontinuo. Tutte le soste sono attrezzate con cordoni e maglia rapida/moschettone per calata (sempre da verificare). 1) Muretto iniziale e poi su neve si raggiunge la sosta su chiodi a sx, 3; 2) Tiro chiave. Bella colata con sezione verticale sul finale e qualche passo di misto per uscire. Noi abbiamo trovato ghiaccio molto lavorato con molti agganci che facilitano sicuramente la progressione, chiaramente proteggere diventa più difficile. Sosta su chiodi a dx. 60m/5; 3) Scivolo di neve e poi muretto con passo caratteristico sotto ad un masso incastrato. Sosta su clessidra. La via Raggio di Sole prosegue a sinistra mentre a destra sale lo Goulotte dello Spallone. 60m/3; 4-5) Due tiri in goulotte su neve che alterna salti su ghiaccio (70-80°). Attenzione alle temperature perchè il sole qui arriva e può scaldare molto. Arrivati ad un fettuccione rosso sulla destra con moschettone di calata, iniziamo le doppie. Con 5 comode calate siamo alla base e poi ritorniamo in forcella Sassolungo dove ci aspettano gli sci. Inizia la seconda parte della giornata, in discesa per la Valle del Sassolungo passando per il rifugio Vicenza: che ambiente! Scendiamo fino al Monte Pana dove un taxi ci riporta al Passo Sella (gli impianti costano troppo!) Bella avventura con […]
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