27 Gennaio 2023

Goulotte Holznecht – Spallone del Sassolungo

La classica delle classiche delle cascate in quota in Dolomiti, assieme alla vicina Mistica sulla Torre Innerkofler. Trapela la notizia che sullo Spallone c'è ghiaccio, così in breve organizzo con Andrea e Giovanni di andare a tirare due spiccozzate. A dire la verità i primi tre tiri della via sarebbero di Raggio di Sole e solo successivamente seguiamo a destra per la Holznecht. Vista l'elevata affluenza optiamo per la partenza con calma, ritrovandoci per ultimi sulla cascata. La cordata davanti a noi si ritira, così le altre ce le ritroviamo distanziate e non ci creano problemi, tranne quando si calano. La via è bella e si snoda alternando tiri di ghiaccio ad altri di collegamento in nevaio. Il tiro chiave è super bucato: facile da salire in aggancio ma psicologico per via delle protezioni su ghiaccio poco affidabili. Il salto di ghiaccio alla prima diramazione è stupendo, così come il muro del sesto tiro, anche se lo troviamo un po' cotto, infatti l'esposizione a Sud-Ovest permette al Sole di arrivare, anche in pieno inverno, cosa che a noi non fa certo schifo. Dopo la sesta lunghezza la via prosegue ancora con due tiri con qualche facile passaggio di misto fino alla fine delle difficoltà. La via presenta tutte le soste su roccia, tranne una alla base del muro di ghiaccio del sesto tiro che troviamo su abalakov, così la discesa risulta comoda e rapida. Giornata super con Giovanni in gran forma e Andrea che scoprirà di avere la febbre, quindi doppiamente forte!
23 Gennaio 2023

Vallon di Pomadonna – Polvere e silenzio

Il denominatore comune dello scialpinismo di Natale 2022 è stato il portage: la neve infatti si è fatta desiderare e per cercare un po' di polverina ancora intonsa bisognava farsi delle belle ravanate. Questo tuttavia mi ha permesso di addentrarmi in alcuni dei luoghi più silenziosi e remoti delle nostre Dolomiti, come il Vallon di Pomadonna nelle Marmarole, dove a discapito di una prima parte della salita in condizioni autunnali, i pendii in alto hanno saputo regalare grandi emozioni. Per le forcelle torneremo un'altra volta, quando si riuscirà a sciare anche la parte bassa. Con Maria che a metà della salita mi ha maledetto più volte, ma che a fine giornata aveva gli occhi ricolmi di bellezza.
21 Gennaio 2023

Repentance Super – Valnontey

Prima volta nella valle di Cogne per scalare su ghiaccio, questa volta al modulo di formazione AGA, ho avuto la fortuna di riuscire a salire questa cascata-icona dell'arrampicata su ghiaccio. Per una sorta di congiunzione astrale fatta di gente che si è ritirata lungo l'avvicinamento ed altri che hanno dirottato sulla vicina Monday Money, ci ritroviamo sotto a questo mostriciattolo con solamente due cordate sopra la testa, motivo per cui la scelta è unanime: Repentance sia! La cascata non necessita di presentazioni e devo dire che la fama che la precede è ampiamente fondata, vuoi per la verticalità, vuoi per la linea estetica: capita raramente di salire una cascata così bella! Il primo grande salto viene normalmente superato in due o tre tiri che troviamo molto lavorati dai passaggi. A metà del primo tiro la doccia è assicurata, anche se mi dicono essere asciutta rispetto al solito! Una sezione ad agganci su cavolfiori complica un po' la questione, ci vuole delicatezza e un po' di fiducia. Facciamo la prima sosta su ghiaccio, dentro una sorta di nicchia, la seconda è su spit a destra. Il sigaro del terzo tiro è la sagra degli agganci, resta il fatto che sei sul verticale... il dry tooling servirà pure a qualcosa! Un canale di raccordo porta sotto al salto finale che risolviamo con due tiri, uscendo a sinistra su terreno più facile. Grande invece il Giglioli che si spippa la candelona verticale a destra, bel tirazzo! Usciamo sulla piana di neve spazzata dal vento, baciati da un timido sole di Gennaio che praticamente non scalda, ma resterei lì ore solo per guardare tutte le cime che ci circondano. Peccato che invece tocca scendere quasi subito. In discesa riusciamo pure ad esercitarci sulle abalakov, scoprendo che farne una verticale non è molto saggio con 60 m di calata e ghiaccio bagnato, ma in qualche modo riusciamo a tirare giù le corde. E poi giù filati verso la birra. Giornata spaziale con Andrea, Nicola e Bac in gran forma!
2 Gennaio 2023

Neve d’autore – Scialpinismo negli Spalti di Toro

Nel giro di tre giorni riescono bene due belle avventure in Spalti di Toro, garanzia di ravanata ma come si suol dire: "chi cerca trova" e infatti abbiamo pure trovato la tanto agognata polvere! Nella conca del Bivacco Vaccari è un congelatore, siamo uno squadrone da sei, sciamo un canalino senza nome e poi Forcella Cozzi, sul versante opposto. Giornata memorabile con ravanata importante in discesa (crosta non portante da 1500 m in giù). Tre giorni dopo sono col prode Giacomo che non si tira indietro di fronte al portage, così va a finire che saliamo la strada del Rifugio Padova prevalentemente sci in spalla, lottiamo nel bosco ma riusciamo a sciare il canale di Forcella Vedorcia, di un'estetica da far paura. Dentro il canale il rialzo termico si fa sentire ma comunque troviamo polvere pesante, ancora godibile! La ravanata sul Cridola è nulla in confronto, praticamente dai 1500 m alla macchina (700 m) scendiamo sci in spalla, ma arriviamo con la luce: che avventura! Effettivamente lo chiamano sci-alpinismo... ci sarà un motivo!
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