30 Novembre 2020

Mistica – Torre Innerkofler

Con Franz, su questa via che non ha bisogno di presentazioni. Davanti a noi 4 cordate, ma partendo tardi (8 30 dalla macchina) evitiamo il tappo e scaliamo tranquilli,anche se lo spindrift è bello insistente. Il primo muro di ghiaccio è ben formato, con vari agganci così come la candela del tiro chiave. Poi proseguiamo in canale fino alla cima…sarebbe un peccato non salirci bella com’è! Peccato solo per l’orario tardo che consiglia di scendere. Arriviamo in forcella giusto prima del buio, poi la discesa  sarà tutta alla luce delle frontali. Le soste sono spittate con cordone e maglia rapida per cui è comodo calarsi lungo la via. Raggiunto il nevaio sotto al primo muro, conviene traversare verso il canalone e con un’ultima doppia ci si cala nei pressi della forcella.  
24 Novembre 2020

Couloir dell’H e Clean Climb – Doppietta sul Monte Nero

Due giorni in tenda sul Monte Nero per salire due vie, in totale autonomia: da quanto tempo sognavo un’invernale del genere! Bisogna dire che le invernali hanno sempre quel profumo d’avventura che d’Estate non si respira, infatti questa volta è già divertente salire al parcheggio. In teoria non dovrebbe esserci neve e invece in alcuni tratti è fondamentale prendere bene la rincorsa per passare. Sbagliamo pure strada, così rischiamo di impantanarci ma la Punto non teme nulla e riusciamo a tirarcene fuori. Montata la tenda in parcheggio ci cacciamo dentro, peccato che verso mezzanotte inizia a tirare vento forte e non la possiamo picchettare…un trasferimento in auto è obbligatorio se non vogliamo passare la notte in bianco. Con questi bei presupposti ci svegliamo alle 5 belli arzilli e per le 6 partiamo alla volta del Monte Nero. Gli zaini sono dei macigni, il morale è alto. Salendo, lasciamo i viveri e i pesi in una postazione tattica e puntiamo al Couloir dell’H sulla Nord del Monte Nero. Siamo alla base verso le 10 e subito ci accorgiamo che è un continuo spindrift e pure abbastanza forte. Dopo i primi due tiri, decidiamo per una conserva protetta viste le condizioni ottime. Quando finisco il materiale ci scambiamo. Sul finale facciamo due tiri e siamo fuori in cresta! Il Sole splende ma l’aria è gelida, siamo a 3300 m e lo zero a circa 1500 m si fa sentire! In discesa, soprattutto verso la fine, non siamo proprio in forma e accusiamo una certa pesantezza alle gambe che verrà alleviata da un aperitivo a base di salame, formaggio e taralli, conditi da una buona Ceres. Sono dell’idea che faccia bene viziarsi un po’ in queste situazioni! La serata trascorre veloce, l’imperativo è fondere neve per la cena, per il thè, per bere il […]
20 Novembre 2020

Castello di Vedorcia – Cima Principale

Ammaliante e romantico con le sue guglie slanciate, il Castello di Vedorcia si erge un po’ nascosto nel Cadin di Toro, non sta in bella vista come le cime di fronte e infatti, addentrandosi nella valle, compare solamente verso la fine. In giro non si trovano molte informazioni a riguardo, ma leggendo sul Visentini si capisce subito che qui si vivranno momenti d’alpinismo d’esplorazione, cosa ormai sempre più rara. Anni fa mi è capitato di pensare a queste salite come ad un gioco, una sorta di caccia al tesoro, dove il tesoro può essere rappresentato dalla vetta o più spesso da uno scorcio o un passaggio inaspettato che ti apre la prospettiva e ti sorprende. Sta di fatto che questa volta siamo in macchina che saliamo lungo la strada del Padova e ancora non sappiamo con precisione che cima salire. L’idea iniziale era per la Pala Grande, altra bella croda selvaggia, ma la neve che si vede sotto forcella Cadin ci fa desistere. Per Angela è la prima volta su questi terreni ma la conosco e sento di darle fiducia, così decido per il misterioso Castello di Vedorcia: non ce ne pentiremo! Partiamo dalla radura del Padova con un bel freddino, il Sole di Novembre è ormai basso e non arriva a scaldare il fondo della valle, soprattutto nel Cadin di Toro, dove tutto è fermo e congelato. Però più su, in alto, le crode risplendono e noi ne siamo attratti…peccato che man mano che saliamo, il Sole giri con noi, spostando il tepore sempre più in là e facendoci restare sempre al freddo! Ma poco male, muovendoci ci scaldiamo. Abbiamo con noi la relazione del Visentini che, se ben interpretata, suggerisce di seguire l’ampio cengione mugoso da sinistra a destra, fino al primo cambio di direzione. Fin qui di […]
9 Novembre 2020

Incompiuta – Colodri

Semplicemente un capolavoro! Pazzesco che una linea così logica sia stata salita integralmente solo così di recente. La proposta arriva da Nicola che vuole spararsi una via alpinistica prima che finisca la stagione. Il giorno precedente siamo sulla Segantini, sempre al Colodri ed arriviamo alla macchina col buio però la voglia è tanta e Nic vuole tirare…il ragazzo è gasato: vada per l’Incompiuta! Giretto ad Arco, pizzona con l’amico Marco che si unisce e il giorno dopo siamo alle 9 all’attacco della via in tre. La cordata che ci precede impiega un po’ a fare il primo tiro, così non attaccheremo prima delle 10, ma va bene così…siamo ad Arco! La via parte con un tiro impegnativo sul grigio, in parte azzerabile. Poi seguiamo un sistema di fessure (l’originale ho scoperto solo poi che va a sinistra) che ci porta sotto ad un diedro spettacolare che va seguito per due tiri di corda. Fin qui tira il Nic, totalmente on fire, poi passo avanti io. Un tiro di raccordo porta sotto al secondo diedro che si supera con tre tiri spaziali. Strapiomba in vari punti ma le prese sono sempre buone, peccato un po’ per il bagnato in alcuni punti che rende delicata la questione. Gli ultimi tre tiri sono invece su roccia grigia bellissima. La cosa stupefacente è che pure qui continua la linea logica di lame e fessure che porta fino in cima con arrampicata sempre sostenuta e mai banale. Arrivo in sosta che ormai le ultime luci illuminano la valle, è lo spettacolo. Recupero i compagni, una stretta di mano e via giù veloci per la ferrata. La via è sostenuta ma protetta a chiodi, qualche clessidra cordonata ed è molto ben proteggibile a friend: noi abbiamo portato una serie completa fino al #3 e ci sta […]
4 Novembre 2020

Giovanni Segantini – Colodri

“Abbiamo preso le bastonate…quelle che ti fanno crescere” cit. La Giovanni Segantini è semplicemente un capolavoro che solca la parete assolata del Colodri. La parete strapiomba per lunghi tratti, il grado è severo e la spittatura non regala nulla: bisogna scalare! Con l’amico Nicola in una giornata di fine Ottobre. La strada è lunga…allenarsi, allenarsi e ancora allenarsi!
×