21 Settembre 2020

Due giorni in Piantonetto

Vacanze su granito. Non se ne parla di prendere funivie o andare a congestionarsi in mezzo alla calca: il Piantonetto fa al caso nostro. Saliamo carichi sia come peso che come gaso. Il primo lo lasceremo nella piana, il secondo sarà invece smorzato al primo tiro sul Becco della Tribolazione, dove una grandinata ci intima di scendere. Peccato, la roccia era qualcosa di unico. Bagnati e infreddoliti scendiamo e ci ripariamo sotto ad un masso dove Cippo tenta di accendere un fuoco con pochi risultati vista la legna umida, peccato sarebbe stato bello scaldarsi alla vecchia. Scesi alla tenda ci organizziamo e dopo una mini sessione di blocchi, decidiamo che il giorno successivo saliremo la Mellano-Perego-Cavalieri, classicona del Becco di Valsoera. La mattina dopo siamo lì che saliamo faticosamente il ghiaione, le distanze sono tutte amplificate e anche quando ti sembra che la montagna sia vicina, in realtà non lo è. In Dolomiti tutto è più piccolo e a portata di mano mentre in Occidentali bisogna scammellare! Dopo qualche tiro un po’ anonimo iniziano le danze. Cippo si spippa un tirello niente male su belle lame e uscita non banale, da annaspare! Poi tocca a me sul chiave gradato in artificiale. Parto con le migliori intenzioni su un diedrino aperto ma il piede obbligato da utilizzare si muove e i chiodi non mi paiono a prova di bomba… che la mungitura abbia inizio! Il tiro dopo è su roccia da antologia, non banale e con bella scalata; poi inizia il diedrone finale: qualcosa di unico, non finiva più! Mi raccomando in uscita sotto al tetto, prendere a destra (più facile) e non a sinistra, fino ad una sosta a spit! Per finire l’ultimo tiro ci porta sulla cima del Becco. Ci sarebbe piaciuto proseguire fino alla vera cima ma siamo […]
21 Settembre 2020

Perla Nera – Cima dei Lastei

Perchè in fondo credo ci qualcosa di profondamente spirituale nell’andare in montagna. Certi paesaggi, certi momenti sono cibo per l’anima. Sulla Perla Nera a Cima dei Lastei, a comando alternato con Francesco.  
14 Settembre 2020

KCF – Rocchetta alta di Bosconero

Di nuovo su questa parete fantastica per salire una via bella e sostenuta, a dir poco superlativa. Fessure, diedri, placca, un tetto: c’è tutto e la cosa bella è che si trovano sempre le prese al posto giusto, una goduria da scalare, su ogni tiro. Che dire… sulla Rocchetta è sempre spettacolo! Via più impegnativa della vicina Navasa, con cui si interseca in due punti. Ben chiodata anche se meno dello Spigolo Strobel. Le soste sono sempre chiodate e comode.
7 Settembre 2020

Stosser – Tofana di Rozes

Ancora a inizio Estate si parlava di una via da mettere in cantiere per la stagione. Laza mi propone la Stosser in Rozes e accetto ben volentieri perchè pur non essendo difficile su carta, so che ha un certo ingaggio per via della roccia non sempre buona e della chiodatura un po’ rarefatta. Finalmente arriva il momento e a noi si uniscono anche Nicola e Cippo che faranno cordata autonoma. Saliamo veloci la prima parte della Dimai e dopo una pausa attacchiamo la Stosser avvolti da una fitta nebbia che rende l’ambiente tetro e repulsivo. Forse anche per questo percepisco la fessura di V+ del primo tiro parecchio dura. Due tiri facili ci portano sotto al chiave sui gialli: tocca a Laza che se lo mangia, i traversi sono la sua specialità… io da secondo non sarò proprio tranquillo! Ci sono 3 chiodi di cui uno buono, poi bisogna andare un po’ lunghi fino in sosta. Il tiro successivo in diagonale a sinistra è bello stonfo e la sosta è proprio sotto una cascatella, yeah! Laza mi raggiunge e riparte ridendo: punti di vista. Si spippa un bel tiro che su carta è V+ ma siamo al confine col VI, non a caso Walter Stosser è considerato uno dei pionieri del VI grado e la sua via sulla Tofana un tempo era ben più ambita di ora perchè rappresentava un banco di prova per successive salite, anche la Solleder in Civetta. Decido di accorpare i due tiri successivi, ritrovandomi con degli attriti micidiali su un passo che di V ha ben poco, la roccia è quel che è e l’ultima protezione è 15-20 m sotto: l’unica è stringere il culo e andare. Un totem nero psicologico aiuta. Consiglio di fermarsi alla sosta intermedia, ne vale la pena. Laza continua su […]
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