26 Febbraio 2019

Le nebbie di Avaloon – Bastionata di Tessari

Discontinua ma molto bella. Primo tiro in strapiombo con buone prese (6b). Secondo tiro in bel diedro appoggiato con alcuni passi verticali (5c). Poi un traverso facile porta sotto ai due tiri centrali chiave, che sono da falesia intorno al 6b/6b+ e meriterebbero anche da soli. Il sesto tiro è su lame calcaree stupende ma l’uscita su roccia instabile e poi sfasciume (6a). La sosta spostata a dx. Tiro di collegamento a sx per portarsi sotto al pilastro giallo (scritta). Risalire prima la placconata grigia e poi il pilastro stando nella fessurona (6a, roccia mediocre). Un ennesimo tiro di collegamento porta sotto all’ultima placca che presenta un unico passo decisamente più duro degli altri e la spittatura non permette l’A0 però è possibile aggirarlo a sx proteggendosi su un’albero. La discesa avviene prima per cresta suggestiva e poi per sentiero a sx. Noi non l’abbiamo beccato e abbiamo fatto un giro illogico e immenso. Probabilmente la deviazione è ben prima di raggiungere la fortificazione.
22 Febbraio 2019

Castel Presina – La Parete Rossa

Ci sono luoghi dove l’arrampicata va oltre il puro gesto atletico, la via che si compie o il panorama che si può ammirare durante e una volta finita la salita. O meglio: tutti questi fattori concorrono a donare una sensazione particolare quando ci si muove, a piccoli passi, come lucertole, su certe scaglie di roccia a malapena scaldata dal sole invernale. Perchè è così: sono le soleggiate giornate invernali a rendere speciali certe pareti, quando il periodo di luce non è molto e si hanno a disposizione solo quelle 4-5 ore di luce in cui il sole riesce a scaldare un po’. Castel Presina è una di queste pareti. La scalata qui è totalmente plaisir e ci si può totalmente abbandonare al movimento, ed immergersi in un flusso di energia in cui il pensiero si annulla e conta solo l’istante. E poi arrivi in catena, ti giri e la Valle dell’Adige si apre sotto di te e ti rendi conto di quanto bello sia arrampicare sulla Parete Rossa.
11 Febbraio 2019

Trastuolliollà e Super Bowl – Val Sorapiss

Queste due cascate si formano nella parte medio-alta della Val Sorapiss (Val Bona nella parte bassa). Hanno difficoltà simile e conoscendo la valle, si prestano anche ad un concatenamento in giornata, vista la distanza modesta che le separa. Ho percorso Super Bowl con l’amico Laza nel Gennaio del 2018 in condizioni men che mediocri vista la neve abbondante che ricopriva la cascata. Solo l’ultimo tiro si salvava, essendo più verticale. Nel Gennaio di quest’anno ho salito invece Trastuolliollà con l’amico Nicola. La cascata si presenta come un grande muro ghiacciato con varie possibilità di salita: noi siamo saliti sia per il ramo centrale fino al punto più alto, che per la simpatica goulotte di sinistra, leggermente più facile (3+). Da prestare attenzione che la cascata è presa d’assalto dai corsi CAI quindi si consiglia di andare in giorno infrasettimanale…oppure arrivare presto per riuscire a fare il primo tiro in tranquillità.
5 Febbraio 2019

Col Rosolo e Cima Verna – Casera Doana

Bellissima accoppiata scialpinistica non impegnativa e su terreno relativamente sicuro in quanto si svolge quasi interamente in bosco, cosa che facilita anche l’orientamento in caso di maltempo. Prestare comunque attenzione alle varie radure! Sono stato due volte in questa zona: la prima mi sono accontentato di salire le due cime principali, la seconda invece, vista la quantità abnorme di neve, ho ripellato per farmi un’altra sciata nel bosco: spaziale! E’ stato bello tornare a Casera Doana sotto la nevicata, in mezzo ai metri di neve, ad ascoltare il silenzio dei boschi e segnare una traccia in mezzo ai larici radi.
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