Col Max sulla Settimina in Moiazza, a goderci il sole di una giornata di inizio Novembre.
La Settimina è una via che a torto ho sempre snobbato. Vero, la parete è quel che è, ma l'arrampicata risulta di gran qualità e su roccia super.
Le relazioni abbondano online, quindi mi limito a qualche dritta.
Innanzitutto non si tratta di una via a spit ma di una via "con spit", nel senso che si deve integrare parecchio. Le soste sono sempre a fix (al massimo da collegare).
L1: 58 m a sostare su due fix, sopra alla cengia con una brutta sosta su chiodi. La sosta non è scomoda come sembra;
L4: roccia nera bellissima, movimenti da intuire su verticali nel tratto chiave, non banale;
L6: tiro entusiasmante in strapiombo, movimenti eleganti;
L7: partenza boulderosa di dita, poi VI e mantenere la concentrazione. Sosta su spuntone sulla destra usciti in cengia. Tiro lungo da 55 m.
Ci si può calare in doppia ma finendo la via, conviene scendere a piedi per la solita cengia degli Scalet (non si ripassa all'attacco).
Materiale: 12 rinvii, 2 mezze corde da 60m, serie di friend #0.2-2.