7 Novembre 2024

Mayerlrampe – Grossglockner

A fine Ottobre 2024, dopo un mese di nevicate umide, decidiamo per la Mayerl alla Nord del Glockner, confidando nelle buone condizioni. Una sbirciata alla webcam fa ben sperare... e allora via verso l'Austria per una due giorni di alpinismo coi fiocchi. Unico rammarico è stato non essere riusciti a raggiungere la cima  a causa della cresta NO troppo carica di neve malefica (nè soffice da spostare, nè portante). Tuttavia, anche col senno del poi, la scelta è stata più che azzeccata, infatti proseguire sarebbe diventato troppo pericoloso, per la difficoltà nel proteggersi.   Di seguito alcune indicazioni di logistica e condizioni che possono tornare utili per una ripetizione.  Il piano è partire e tornare al park del Kaiser Franz Joseph Hohe, dormendo al Glocknerbivak il primo giorno e salendo la Mayerl il secondo.  Dal parcheggio scendiamo fin sul lago del Pasterze e poi risaliamo seguendo il sentiero per il Erzherzog Johann Hütte (detrito) che, tuttavia, abbandoniamo per dirigerci verso il ghiacciaio del Glocknerkees. Questo al 30/10/2024 è poco crepacciato e si attraversa facilmente, più ripido (max 45 gradi) nella parte finale.  Il Glocknerbivak è un gioiellino con coperte, fornelli e pentole. 10 posti letto comodi.  Dal bivacco si attraversa alti il ghiacciaio (attenzione ai crepacci) e ci si porta sotto la terminale (la linea è evidentissima).  Con poca neve a inizio stagione può esserci un salto iniziale da superare con un tiro (noi troviamo 20m/AI4), poi pendio di neve costante a 50 gradi (conserva cortissima) al termine del quale si devia a sx per la rampa vera e propria dove rifacciamo tiri. Sulla rampa troviamo 3ch in totale ma probabilmente degli ancoraggi erano sommersi. Con la neve non ci si riesce a proteggere efficacemente sul ghiaccio, meglio usare la roccia a destra.  Con 4 tiri da 60 m (max 70 gradi) usciamo sulla sella che divide la Mayerlrampe dalla Cresta NO ma le condizioni ci obbligano alla ritirata. Seguiamo un canale (50-55 gradi, doppia 30m finale) che scende in direzione Sud-Ovest sul ghiacciaio Teischnitzkees, che permette di collegarsi all'avvicinamento della Studlgrat. Il canale si imbocca una volta arrivati sull'insellatura puntando a destra, l'ingresso è piuttosto stretto.  Giunti a questo punto le opzioni sono due: scendere a Kals e farsi riportare al parcheggio oppure circumnavigare la montagna passando per la Salm-Hutte. Noi optiamo per la seconda, con tempistiche di circa 6h 30 da quando mettiamo i piedi sul Teischnitzkees.  Materiale: 6 rinvii alpinistici, 8 viti da ghiaccio assortite (con neve bastano anche meno), serie friend #0.1-2, dadi, 3-4 chiodi, corda intera 60 m.  Col giovane Marco, sempre caloroso!
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