22 Aprile 2024

Cimon di Palantina – Scialpinistica

''Firn commovente'': questa la descrizione dell'essenza della discesa con gli sci dal Cimon di Palantina.  Sono con gli amici Davide e Tommaso, partenza da Col Indes sci in spalla, come ogni primaverile che si rispetti; sullo sfondo il Palantina con lo scivolo di neve perfetto che ci aspetta.  Tutti e tre lo sogniamo da tempo, in questo modo, con queste condizioni.   Mettiamo gli sci a Casera Palantina, un po' in alto, ma ce ne faremo una ragione.  Il pendio alto è lisciato come una tavola da biliardo, non una imperfezione. Lo saliamo con i ramponi su neve dura, ma sappiamo che il timing è quello giusto, perchè appena iniziamo la discesa è lo spettacolo: firn commovente! Sul tratto finale prendiamo il canalino diretto a sinistra che è ripido ma la neve è perfetta e con qualche curva saltata siamo giù.  Breve ma intenso! 
1 Marzo 2024

Huda Paliza – Forcella di Terrarossa

A volte sento di remare controcorrente, molti mi daranno del pazzo, ma le uscite primaverili con annesse ravanate, secondo me sono le avventure scialpinistiche che più ti restano..  Sì, bella la fresca, figata la polvere... ma vuoi mettere contro almeno 3 cambi di assetto con annessa ravanata nel bosco e su un canale intasato dalle valanghe? Direi che non c'è storia.  E quindi... meteo perfetto in una giornata di inizio Aprile, siamo impegnati a salire il canalone Huda Paliza, senza dubbio un'icona dello scialpinismo giuliano. L'inverno è stato avaro di precipitazioni in tutto l'arco alpino tranne qui nell'estremo Est, dove si riesce ancora a calzare gli sci a 1000m (poi bisogna toglierli nel bosco ma fa parte del gioco).  Non ero mai entrato in Val Saisera e poi nella famigerata Spragna, luogo maestoso e severo, in cui lo sguardo non può fare a meno di alzarsi verso le pareti, a scovare le varie linee fantasma che le solcano.  Gruppo speciale con la compagine veneta in trasferta, appoggiando la mia proposta e riponendo fiducia in me!  
20 Febbraio 2024

Passo del Cristallo e Forcella a destra di forc. Michele – Dolomiti Ampezzane

"Non esiste buona o cattiva neve, ma solamente buono o cattivo sciatore", giusto per adattare un vecchio proverbio alpinistico. Gran giornata a macinare dislivello in Val Fonda, concatenando il classico Passo del Cristallo con Forcella Michele e il suo bel canalino. Condizioni esigenti, probabilmente le prossime sciate saranno più facili. Nel fondovalle la neve è marmorea, nel circo fino a 2500 m circa troviamo crosta non portante (fortunatamente ancora sciabile) e più in alto neve invernale ma totalmente arata dai passaggi.  Col Bailone e Tommy, sempre in gran spolvero! 
11 Febbraio 2024

Modeon dal Buinz – Canale Est e Cresta Sud

Di nuovo in Giulie, anche questa volta con gli sci... sempre una certezza! O forse bisognerebbe dire che l'uscita 5 stelle è tutta merito del Saverio che dal cappello maggico ne tira fuori ancora un'altra.  Come già successo, le mie proposte piuttosto banali passano in secondo piano quando si paventa l'idea del Modeon dal Buinz da Sud-Est, inseguendo una fantomatica linea costituita prima da un canalino e poi da una vaga dorsale che porta in cima. Non ne so nulla, per me è tutto nuovo, quindi accetto ben volentieri. Ma non sono l'unico: la consueta sicurezza del Saverio questa volta è messa in discussione, visto che di info certe non è che ce ne siano poi molte... sappiamo solo che di lì ogni tanto qualcuno è passato!   Sta di fatto che siamo in tre (Luca, Saverio ed io), in una giornata di fine Gennaio, che però sa più di fine Marzo. Partiamo da Sella Nevea in direzione Forca de la Val e, abbandonata la forestale all'altezza delle Casere Cregnedul di Sopra, ci rendiamo subito conto che la situazione è critica: tempo qualche giorno e l'unica sarà lo sci d'erba. Tuttavia guadagnando quota, il vallone si riempie a sufficienza e la poca neve fa sì che non ci siano zone svalangate, invece il pendio è tirato come una tavola da biliardo.  Appena fuori dal boschetto, Luca mette il turbo, ci distacca e tentare di stargli dietro sotto la candela del Sole non è troppo invogliante, anche perchè ho dosato male le scorte idriche, confidando in una situazione un po' più invernale... Nonostante il caldo, in qualche modo arriviamo al nostro bivio sotto alle caratteristiche pareti di calcare levigato: qui ci ricompattiamo e pieghiamo a sinistra. La neve, da trasformata che era, torna invernale man mano che saliamo verso il canalino finale: la polvere di questi tempi è un miraggio, ma una bella neve compatta fa presagire una sciata da urlo.  Dal forcellino alla cima seguiamo una serie di canalini su terreno tutto sommato facile ma insidioso, perchè l'esposizione meridionale ha determinato il formarsi di uno strato di ghiaccio duro basale, per cui una scivolata direi che potrebbe essere fatale in molti punti... la seconda piccozza torna utile.  Qualcuno ha sciato dalla cima, noi per sopravvivere rimandiamo e ci limitiamo al forcellino intermedio, da cui con una derapata e qualche salto ci ritroviamo nel valloncello tirato a nuovo che pare una pista nera. Seguo Saverio che con fiuto individua la zona più liscia e praticamente sciamo ininterrottamente fino al boschetto su firn da favola. Poi un po' è sopravvivenza e poi la stradina forestale fa il suo dovere, scarrozzandoci alla macchina (sante stradine forestali).  Di unanime accordo, proponiamo la creazione di una App dove istituire la piattaforma "Saverio: pianificazione gite", a pagamento chiaramente.  Bella giornata e sciata, di quelle da ricordare. 
28 Aprile 2023

Forcelle Cason e Las Busas – Dolomiti d’Oltrepiave

Bella sciatina in mattinata con Andrea che mi raggiunge in Carnia. Il meteo è incerto ma la neve dovrebbe essere buona.  Saliamo al Giaf facendo un po' di portage e poi su verso Forcella Cason che raggiungiamo nella nevicata. Poi traversiamo verso un'insellatura che deposita sul canale che scende da Forcella Las Busas, di fatto non toccando la vera e propria forcella (pace, si tornerà), ma godendoci una bella discesa in una polvere sorprendente.  In fondo al canale la neve cambia tendendo alla "malta" e stiamo attenti a sfilare via a destra senza abbassarci troppo fino ad immugarci. Qui la neve è passata proprio al marcio e ci ritroviamo a fare curve saltate fino al bosco, dove siamo costretti a togliere gli sci. Amo sempre lo scialpinismo di inizio Primavera, dove trovi un po' tutti i tipi di neve! 
20 Marzo 2023

Monte Cogliàns – Con gli sci sulla vetta del Friuli

Al Monte Cogliàns sono particolarmente legato: nel 2016 con gli amici Mirco e Luca ho aperto una via sul suo versante Nord, un po' per caso e un po' perchè andando a cercarsela, qualcosa doveva pur venire fuori. La classica salita da Sud, lungo la via normale con gli sci, invece era nei programmi da tempo e così colgo l'occasione per invitare in Carnia un bel gruppone misto da Treviso e dintorni: siamo in 7 e il divertimento non manca! Cartacee e non, si trovano molte relazioni, per cui mi limito a dare qualche consiglio sulla logistica e condizioni. La salita è in pieno Sud, perciò il tempismo, soprattutto in Primavera è fondamentale. Noi siamo partiti dal Rifugio Tolazzi alle 7 45 in una giornata calda di metà Marzo (zero termico a 3000 m) ma per avere un giusto margine non sarebbe stato sbagliato muoversi almeno 1 ora prima; infatti la neve pur essendo ghiacciata nella parte bassa all'ombra, poi mollava già salendo lungo il vallone. Per la cima si hanno 100-150 m di neve a 40-45°: la sciata è stata entusiasmante e richiede attenzione per via dell'esposizione con un salto di roccia posto subito sotto. Troviamo bella neve da sciare fino a quota 2400 m circa, poi polenta e poi di nuovo bella nella parte bassa (canalino) perchè rivolta a Sud-Ovest. Piccozza e ramponi sono rimasti nello zaino, ma comunque consiglio di portarli nel caso si trovi neve dura. Giornata super nel magico Free-ul con una compagnia d'eccezione!
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