Gran montagna il Gran Zebrù, grandiosa e un po' austera, con i suoi 3857 m risulta seconda solamente all'Ortles, all'interno del gruppo montuoso.
La forma piramidale attrae sicuramente e bisogna rimediare al fatto di non averne mai calcato la cima, così decidiamo per una scialpinistica primaverile salendo dal Canale delle Pale Rosse e sciando la via normale.
Partenza dall'Albergo dei Forni (2178m) dove si arriva comodamente in auto. La giornata è soleggiata ma fresca (zero termico a 2200-2300m nelle ore centrali), cosa che ci permette di metterci in cammino circa alle 6. Con temperature più alte consiglio di anticipare sensibilmente, magari pernottando al Rifugio Pizzini.
Pelliamo da quota 2300-2400m e sempre su neve marmorea raggiungiamo il Colle delle Pale Rosse (3375 m). Da qui puntiamo a destra intuendo una diagonale (tracce) che porta al Canale delle Pale Rosse.
C'è meno neve di quanto ci aspettavamo, cosa che scopro essere più comune di quanto ci si aspetti, essendo il canale molto aperto.
La pendenza passa dai 40° iniziali ai 55 finali e affiorano alcuni tratti di ghiaccio e roccette. Scarse possibilità di sosta ai lati su qualche fessura.
L'uscita in cresta è scenografica con alcuni passi molto aerei giusto sul filo...la croce di vetta sullo sfondo ci osserva e ci chiama!
Fino al Collo di Bottiglia la neve non molla, così tocca sciare sulla lastra. Evito l'ingresso ripido dalla cima e pure il Collo di Bottiglia che è ridotto ai minimi termini. Poi è gloria sui pendii che portano al Pizzini.
Breve sosta radler e poi giù ancora qualche centinaio di metri con gli sci, prima dello spalleggio finale.
Gran giornata, su una cima maestosa e con una squadra top!