9 Novembre 2020

Incompiuta – Colodri

Semplicemente un capolavoro! Pazzesco che una linea così logica sia stata salita integralmente solo così di recente. La proposta arriva da Nicola che vuole spararsi una via alpinistica prima che finisca la stagione. Il giorno precedente siamo sulla Segantini, sempre al Colodri ed arriviamo alla macchina col buio però la voglia è tanta e Nic vuole tirare…il ragazzo è gasato: vada per l’Incompiuta! Giretto ad Arco, pizzona con l’amico Marco che si unisce e il giorno dopo siamo alle 9 all’attacco della via in tre. La cordata che ci precede impiega un po’ a fare il primo tiro, così non attaccheremo prima delle 10, ma va bene così…siamo ad Arco! La via parte con un tiro impegnativo sul grigio, in parte azzerabile. Poi seguiamo un sistema di fessure (l’originale ho scoperto solo poi che va a sinistra) che ci porta sotto ad un diedro spettacolare che va seguito per due tiri di corda. Fin qui tira il Nic, totalmente on fire, poi passo avanti io. Un tiro di raccordo porta sotto al secondo diedro che si supera con tre tiri spaziali. Strapiomba in vari punti ma le prese sono sempre buone, peccato un po’ per il bagnato in alcuni punti che rende delicata la questione. Gli ultimi tre tiri sono invece su roccia grigia bellissima. La cosa stupefacente è che pure qui continua la linea logica di lame e fessure che porta fino in cima con arrampicata sempre sostenuta e mai banale. Arrivo in sosta che ormai le ultime luci illuminano la valle, è lo spettacolo. Recupero i compagni, una stretta di mano e via giù veloci per la ferrata. La via è sostenuta ma protetta a chiodi, qualche clessidra cordonata ed è molto ben proteggibile a friend: noi abbiamo portato una serie completa fino al #3 e ci sta […]
4 Novembre 2020

Giovanni Segantini – Colodri

“Abbiamo preso le bastonate…quelle che ti fanno crescere” cit. La Giovanni Segantini è semplicemente un capolavoro che solca la parete assolata del Colodri. La parete strapiomba per lunghi tratti, il grado è severo e la spittatura non regala nulla: bisogna scalare! Con l’amico Nicola in una giornata di fine Ottobre. La strada è lunga…allenarsi, allenarsi e ancora allenarsi!
23 Ottobre 2020

Tovaric – Pilastro dei Barbari

Bella giornata con Laza, Nicola e Marina sul Pilastro dei Barbari, in Val Brenta, sulla iper-classica Tovaric. Un tempo forse più frequentata, ormai sempre meno come testimonia l’assenza di firme da Febbraio. Bellissima via su roccia a tratti super, in altri ben ripulita. Placche, strapiombini, fessure: nessun tiro banale, neppure i 6a, soprattutto quando ti ritrovi di fronte 20-30 buchi e non sai quale sia quello tenibile. Sono sincero, l’avevo sottovalutata…cosa da non fare mai, soprattutto in Val Brenta! Decidiamo per l’avvicinamento dall’alto dal bel paesino di Valgoda, così usciti dalla via in breve saremo di nuovo alla macchina, senza dover tornare giù a Costa. Perfetta la relazione reperibile su Monti Alpago. Val Brenta: sempre grandi emozioni!    
11 Ottobre 2020

Girl – Pala del Boral

E’ bello ed una grande soddisfazione quando senti il corpo che si muove fluido, all’unisono con quello che gli comanda la testa, quasi simultaneamente. Mi piace arrampicare a Brentino perchè la roccia è stupenda ma non credevo si potesse arrivare a tanto. Al secondo tiro ti ritrovi sotto ad una placca gialla, perfettamente verticale e capisci che devi passare per di là ma finchè non ci sbatti il muso non realizzi quanta bellezza si può nascondere in quella roccia. Rovescio di destra, rovescio di sinistra, buchetto di destra e incrocio totale di sinistra, piedi fondamentali per non sbandierare! La gioia del movimento. Poi parte una sequenza di continuità su buchi, non bisogna mollare e rimanere sempre concentrati, soprattutto sui piedi…che spettacolo, sembra di essere al Sengio! Sul quarto tiro invece una serie pazzesca di prese e fessure permette di uscire dagli strapiombi. Che poi alla fine di cosa stiamo parlando? Sono una serie di concavità e convessità della roccia, di fessurazioni dovute all’erosione dell’acqua… in fondo non varrebbero di più ma chi arrampica ci vede dell’altro: sono sequenze di movimenti logici e quindi belli. E quando sei lì che metti la mano dove deve andare e giri il piede nel modo giusto, si stringe un legame, percepisci che c’è una grande sintonia. Via Girl – Pala del Boral, con l’amico Francesco Biadene.      
21 Settembre 2020

Due giorni in Piantonetto

Vacanze su granito. Non se ne parla di prendere funivie o andare a congestionarsi in mezzo alla calca: il Piantonetto fa al caso nostro. Saliamo carichi sia come peso che come gaso. Il primo lo lasceremo nella piana, il secondo sarà invece smorzato al primo tiro sul Becco della Tribolazione, dove una grandinata ci intima di scendere. Peccato, la roccia era qualcosa di unico. Bagnati e infreddoliti scendiamo e ci ripariamo sotto ad un masso dove Cippo tenta di accendere un fuoco con pochi risultati vista la legna umida, peccato sarebbe stato bello scaldarsi alla vecchia. Scesi alla tenda ci organizziamo e dopo una mini sessione di blocchi, decidiamo che il giorno successivo saliremo la Mellano-Perego-Cavalieri, classicona del Becco di Valsoera. La mattina dopo siamo lì che saliamo faticosamente il ghiaione, le distanze sono tutte amplificate e anche quando ti sembra che la montagna sia vicina, in realtà non lo è. In Dolomiti tutto è più piccolo e a portata di mano mentre in Occidentali bisogna scammellare! Dopo qualche tiro un po’ anonimo iniziano le danze. Cippo si spippa un tirello niente male su belle lame e uscita non banale, da annaspare! Poi tocca a me sul chiave gradato in artificiale. Parto con le migliori intenzioni su un diedrino aperto ma il piede obbligato da utilizzare si muove e i chiodi non mi paiono a prova di bomba… che la mungitura abbia inizio! Il tiro dopo è su roccia da antologia, non banale e con bella scalata; poi inizia il diedrone finale: qualcosa di unico, non finiva più! Mi raccomando in uscita sotto al tetto, prendere a destra (più facile) e non a sinistra, fino ad una sosta a spit! Per finire l’ultimo tiro ci porta sulla cima del Becco. Ci sarebbe piaciuto proseguire fino alla vera cima ma siamo […]
21 Settembre 2020

Perla Nera – Cima dei Lastei

Perchè in fondo credo ci qualcosa di profondamente spirituale nell’andare in montagna. Certi paesaggi, certi momenti sono cibo per l’anima. Sulla Perla Nera a Cima dei Lastei, a comando alternato con Francesco.  
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