27 Novembre 2018

Canale Nord-Est – Cima Bel Prà

Salito per la prima volta dai pionieri Pitacco e compagni più di un secolo fa, questo canale l’avevo individuato dalla Croda de Marchi, dopo la salita invernale per la via normale. Come linea è molto logica e l’ambiente superbo. L’orientamento è Nord-Est come dice il nome, quindi la neve tende ad assestarsi prima che nei versanti pienamente settentrionali. Per contro bisogna prestare attenzione alle scariche e alle valanghe, potenzialmente anche letali visti i grandi pendii soprastanti. Soprattutto quello d’avvicinamento può diventare una vera e propria trappola, precludendo la via del ritorno. Dopo un bell’inverno sia per le picche che per gli sci, la Primavera inizia all’insegna del meteo perturbato e caldo. Alla prima (e forse unica) occasione, con l’amico Nicola decido che è il momento di andare a vedere la situazione. In giro non si trovano informazioni riguardo ad invernali. I forti sciatori Auronzani hanno salito la parete della Costa Bel Prà per poi gettarsi in versante Est. Il leggendario Michael Tramontin la settimana prima di noi è arrivato fino alla strettoia che caratterizza la via di salita a metà ma essendo da solo e con una sola piccozza classica ha deciso di desistere. Noi decidiamo di passare la notte al bivacco Voltolina e di effettuare la salita il giorno seguente. Un sopralluogo tardo-pomeridiano rivela che la linea più diretta risulta essere secca con un tratto roccioso poco invitante così decidiamo di seguire la rampa a dx che anche Michael aveva percorso la settimana precedente: ne uscirà una giornata di quelle memorabili!
25 Novembre 2018

Goulotte Zio Ragno – Cimon di Palantina

Il Cimon di Palantina è una cima dell’Alpago molto frequentata per lo scialpinismo, vista la mega rampa su cui si svolge la via normale, bellissima da sciare. Nel versante settentrionale si sviluppano invece alcune belle vie di rara formazione. Una tra le più facili è Zio Ragno. Le condizioni ottimali si presentano a seguito di pioggia su neve, seguita da un periodo freddo, cosa che è avvenuta nel Gennaio 2018: non ci si poteva lasciar scappare una situazione simile. Con l’amico Mirco decido quindi per una due-giorni in Alpago ed il primo giorno optiamo proprio per la goulotte Zio Ragno per rodare. Si rivelerà la scelta azzeccata: praticamente una via plaisir con queste condizioni, anche se non si scherza perchè le pendenze non mancano di certo! All’ultimo si unisce anche Andrea per cui ci alterniamo a tirare e ce la passiamo in sosta. Uscita al sole e non ci facciamo mancare la cima che raggiungiamo per la normale. Gran divertimento anche in discesa…soprattutto in bosco senza ramponi: un suicidio! Giornata top!
23 Novembre 2018

Canale Innerkofler – Cristallo d’Ampezzo

L’epilogo (forse non ultimo) di questo rapporto di amore-odio con la Val Fonda, è arrivato. Questa volta siamo in tre, il target è il Canale Innerkofler, con cima. La notte passa al gelo in tendina in parcheggio, fortuna che il sacco a pelo è doppio. Risaliamo per l’ennesima volta la Val Fonda, senza neve. Poi decidiamo per l’approccio “classico” e seguiamo il canalino di II grado che ci porta sul circo glaciale. Qui la neve ci gasa perché è bella dura ma ben presto la crosta diviene una nemica, rompendosi ad ogni passo e costringendoci ad una marcia lunga ed estenuante. Le ciaspe servono a ben poco. Finalmente sul conoide basale del canale la neve cambia e diviene marmorea con il risultato che voliamo. Al bivio giriamo a sx e iniziamo il viaggio nel ventre della montagna. Il bello dell’Innerkofler è che in tutta la sua prima parte non si mostra, è celato dalle pareti, come volesse nasconderci qualcosa. Il segreto ci appare chiaro dopo il traverso in bella esposizione e la seconda parte di couloir: bisogna far cantare le picche. Ce la giochiamo e parte Mirco (maledetto!) tirando un bel 50m di ghiaccio sottile e misto protetto a friend e una vite corta. Grazie Grivel. L’uscita è praticamente in cima e ci prende la commozione. Il Sole scalda e riusciamo a riposarci una ventina di minuti ma il tempo stringe, sono le 14 e sulla labirintica via normale non bisogna sbagliare nulla se non si vuole bivaccare a 3000m. Tutto fila liscio e con 5 doppie e varie cenge ci troviamo al Passo del Cristallo al tramonto. L’atmosfera è magica, l’ora blu arriva prepotente e preannuncia il gelo. Estraiamo le frontali e via giù prima nel circo glaciale e poi nella Val Fonda, alternando silenzi a fantasie su future […]
20 Novembre 2018

Supernova – Cima Bastioni Nord

È qualche anno che ho scoperto un terreno d’avventura a portata di mano, relativamente vicino a casa: le Marmarole. Questo gruppo montuoso non è stato molto addomesticato e con i suoi avvicinamenti lunghi e le sue cime particolarmente aspre, garantisce ancora la possibilità di perdersi. In particolare mi sono appassionato alle invernali che, dal mio punto di vista, racchiudono in sé l’essenza dell’alpinismo. Ho deciso di iniziare con le vie normali e la Cima Orsolina Nord è stata la prima che con l’amico Laza ho deciso di salire in un inizio di stagione poco nevoso che ben si prestava al misto facile. È seguita la Croda de Marchi in due soleggiate giornate di metà Marzo, salita molto utile perché ha permesso di individuare due belle linee: la prima su Cima Bel Prà e la seconda sui Bastioni Nord. Nel frattempo lo sguardo è caduto sul grande diedro Nord del Monticello dove siamo andati a ficcare il naso: la giornata si è rivelata frizzante, non solo per le temperature… Ad Aprile dell’anno scorso il momento si è presentato e con l’amico Nicola ho passato la notte al bivacco Voltolina per poi salire il canale Nord-Est di Cima Bel Prà. La via era già stata salita in Estate dai pionieri Pitacco e compagni ma ben si prestava secondo me ad una invernale e infatti l’ingaggio non è mancato. La scorsa primavera le condizioni per salire sui Bastioni Nord non si sono più ripresentate e neppure l’inizio di questo Autunno è stato dei migliori. Quando tutto ormai sembrava perduto sono invece arrivate le nevicate umide che hanno imbiancato anche le pareti quasi verticali: un vero regalo! La pioggia e i cicli di gelo-disgelo avranno sicuramente trasformato la neve in una lastra marmorea: è il momento partire! Ritrovo alle 21:30 con Nicola a Calalzo […]
28 Ottobre 2018

Vajo Alte Planke – Cherlong

27 Ottobre 2018

Cascata del vallone Nord-Est del Gran Vernel

Erano circa due anni che guardavo periodicamente la webcam che punta diritto al Gran Vernel, precisamente da dopo che avevamo salito la via normale con la neve nell’Autunno 2015. Mi chiedevo se un giorno si sarebbero formate delle cascate di ghiaccio su quei due salti così evidenti andando a tracciare una linea quanto mai estetica e invitante in quel vallone dimenticato e fuori dai tracciati in voga. Il momento si presenta questo Autunno quando il ghiaccio appare ma con esso anche le nevicate che mi fanno temporeggiare. Assieme a Mirco, ormai compagno d’avventure, decido che Domenica si può provare ad andare a vedere la situazione, le nevicate previste non ci fanno paura, mal che vada ci caleremo. Così dopo una sessione di allenamento ai Serrai di Sottoguda, saliamo al Fedaia nel freddo glaciale di una notte stellata. Alla sola luce delle frontali facciamo tutto l’avvicinamento sci ai piedi ed arriviamo all’imbocco del vallone verso le 8. Rapido cambio d’assetto e iniziamo a salire verso il primo mostriciattolo ghiacciato. Il ghiaccio è marmoreo a causa del gran freddo: sicuramente sono settimane che qui la temperatura non sale sopra lo zero! Duretto per me il primo muro verticale di una decina di metri ma non ho intenzione di appendermi alla vite e quando esco fuori mi parte un urlo di gioia. Recuperato Mirco, ci scambiamo i ruoli e parte lui verso la seconda colata. Da questa ci separa solo un lungo nevaio. Restiamo in conserva e arrivati sotto al flusso ghiacciato restiamo estasiati. Mirco attacca e senza problemi supera questa placca appoggiata con muretto finale verticale, stupendo. Il tiro è bello lungo e le corde non bastano: per pochi metri non siamo in cima! Dopo la classica bollita alle mani riparto e faccio gli ultimi metri. La bufera imperversa. ma siamo felici, abbiamo […]
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