20 Dicembre 2021

Colfosco – Cascate di ghiaccio

Primo ghiaccio della stagione a Colfosco con l'inseparabile Laze che si lascia convincere a mollare gli sci per venire a tirare due spiccozzate. Il primo giorno, arrivati sotto alle cascate, c'è la coda per attaccare Spada di Damocle, così ci dirigiamo subito su Solo per Pochi che, a parte il primo tiro, sembra messa bene. Davanti a noi una simpatica cordata di Romagnoli. Attacca il Laza tenendosi tutto a destra e proseguiamo a comando alternato. Il primo tiro è un po' incassato, poi si esce a sinistra per sostare su roccia in una nicchia (spit con catena). Il secondo tiro è il più bello, abbastanza continuo su bel muro, noi sostiamo su ghiaccio a sinistra su zona più appoggiata prima del muretto finale che rappresenta il terzo tiro, sosta su albero. Per la discesa ci caliamo con due doppie (40 e 60 m) su Brivido sottile. Ci spostiamo poi sulla Spada di Damocle che adesso presenta un primo tiro facile e poco formato al termine del quale si sosta a destra su roccia. Saliamo poi il muro crivellato dai passaggi, tutto ad agganci, una goduria. Usciamo a destra con un altro bel tiretto che ci porta sul bosco sommitale. Per la discesa si segue a sinistra a piedi ed infine con una doppia si torna nei pressi della base della cascata.
12 Febbraio 2021

Sogno Canadese – Val Travenanzes

Gran classica della Val Travenanzes, estetica e elegante, non ha bisogno di presentazioni. Avvicinamento sempre lungo, contare almeno 2h all'attacco. Vista la neve abbiamo usato gli sci. Abbiamo seguito la linea di destra originale. Primo tiro con terminale da superare, poi bel muro e finale su petali. Sosta nella grotta su ghiaccio (se presente su roccia era nascosta). Secondo tiro a destra su candelina, poi bello articolato fino nei pressi di un altra grottina. Terzo tiro a sinistra per bel muro da noi trovato con diedro appena accennato fino ad un'altra grotta. Peccato per le condizioni del ghiaccio che a tratti assomigliava più a granatina. Sosta nuovamente su ghiaccio. Mentre sono in sosta che recupero il Frenz, il versante Sud dietro di noi continua a scaricare, non sarebbe stata la giornata giusta per Principe Stravogin. Ad un certo punto c'è il botto e il classico festone di sinistra si stacca (ce l'avevano chiamata!), praticamente è un pulmino che crolla e innesca una valanga sul conoide alla base che investe l'attrezzatura del Frenz. In sosta ci consultiamo e decidiamo di scendere e con due abalakov siamo alla base. Per il rientro consiglio di non togliere le pelli visti i numerosi sali-scendi. Bella salita, a comando alternato con l'inossidabile Frenz.
3 Febbraio 2021

3×3 e The End – Doppietta in Val Gares

Prima volta in questa valle delle meraviglie con l'amico Franz. Decidiamo per la classicissima 3x3 che risolviamo in due bei tiri, il primo lungo e continuo tenendoci a destra fino a sostare sugli spit in comune con Ringo. Il secondo più breve ma intenso nella prima parte, grande Franz! In alto il siluro di Ringo incombe sulle nostre teste, meglio non pensarci. Le temperature si sono alzate un pelo rispetto al periodo freddo precedente ma questo ha solo che migliorato la qualità del ghiaccio che risulta più morbido. Peccato solo per qualche crosta dovuta alla recente abbondante nevicata. Fatta la seconda doppia, ci accorgiamo che è ancora presto, così ci spostiamo a sinistra per salire The End, un'estetica colata incassata tra le rocce. Giornata super...peccato solo per i bar chiusi!
24 Febbraio 2020

Hotel California – Val Travenanzes

Stavolta sono col Dep che, fresco di corso cascate, non vede l’ora di menare le piccozze: optiamo per una cascata d’ambiente, la mitica Hotel California in Val Travenanzes. La scelta si rivelerà azzeccata perchè, oltre ad essere bellissima, essendo la più lontana ci permette di farci una visione complessiva delle possibilità che si nascondo nella valle. E la lontananza scoraggia anche le ripetizioni che sicuramente sono molte meno rispetto alle altre classiche. Attacchiamo tardino ma i tiri filano puliti, il ghiaccio è fantastico, solo in alcuni punti fragile. Il primo tiro è un buon riscaldamento (3+) e termina con una sezione in canale fino a sostare su roccia a destra su un cordone su clessidra. Un tiro di collegamento permette di andare a sostare sotto al muro principale su ghiaccio. Il terzo tiro è a mio parere il più bello, almeno nelle condizioni da noi trovate con un bel muro continuo a 85° ma sagomato a foggia di diedro quindi tecnico e sempre sui piedi, bellissimo! Il quarto ed ultimo tiro è complessivamente più facile ma presenta un breve tratto verticale sul finale. La sosta è su roccia, dopo un pendio nevoso. Con 3 doppie, di cui una su abalakov, scendiamo alla base. Attenzione: la cascata prende Sole dalle 14 30-15 (22 di Febbraio).
10 Febbraio 2020

Raggio di Sole – Spallone del Sassolungo

Questa via tanto blasonata è una delle “chicche” del Sassolungo infatti la frequentazione è molto elevata, anche perchè spesso è formata, neve permettendo. Per raggiungere l’attacco della via bisogna salire alla Forcella Sassolungo dove sorge il rifugio Demetz e scendere dalla parte opposta fino ad incrociare la Cengia dei Fassani. Quasi tutti percorrono la Cengia e attaccano in concomitanza del primo canale incassato ma sotto ci sarebbe un altro tiro abbastanza appoggiato. La via è in un bell’ambiente, stupendo il secondo tiro (chiave) molto continuo ma a parte questo, il resto della via è discontinuo. Tutte le soste sono attrezzate con cordoni e maglia rapida/moschettone per calata (sempre da verificare). 1) Muretto iniziale e poi su neve si raggiunge la sosta su chiodi a sx, 3; 2) Tiro chiave. Bella colata con sezione verticale sul finale e qualche passo di misto per uscire. Noi abbiamo trovato ghiaccio molto lavorato con molti agganci che facilitano sicuramente la progressione, chiaramente proteggere diventa più difficile. Sosta su chiodi a dx. 60m/5; 3) Scivolo di neve e poi muretto con passo caratteristico sotto ad un masso incastrato. Sosta su clessidra. La via Raggio di Sole prosegue a sinistra mentre a destra sale lo Goulotte dello Spallone. 60m/3; 4-5) Due tiri in goulotte su neve che alterna salti su ghiaccio (70-80°). Attenzione alle temperature perchè il sole qui arriva e può scaldare molto. Arrivati ad un fettuccione rosso sulla destra con moschettone di calata, iniziamo le doppie. Con 5 comode calate siamo alla base e poi ritorniamo in forcella Sassolungo dove ci aspettano gli sci. Inizia la seconda parte della giornata, in discesa per la Valle del Sassolungo passando per il rifugio Vicenza: che ambiente! Scendiamo fino al Monte Pana dove un taxi ci riporta al Passo Sella (gli impianti costano troppo!) Bella avventura con […]
11 Febbraio 2019

Trastuolliollà e Super Bowl – Val Sorapiss

Queste due cascate si formano nella parte medio-alta della Val Sorapiss (Val Bona nella parte bassa). Hanno difficoltà simile e conoscendo la valle, si prestano anche ad un concatenamento in giornata, vista la distanza modesta che le separa. Ho percorso Super Bowl con l’amico Laza nel Gennaio del 2018 in condizioni men che mediocri vista la neve abbondante che ricopriva la cascata. Solo l’ultimo tiro si salvava, essendo più verticale. Nel Gennaio di quest’anno ho salito invece Trastuolliollà con l’amico Nicola. La cascata si presenta come un grande muro ghiacciato con varie possibilità di salita: noi siamo saliti sia per il ramo centrale fino al punto più alto, che per la simpatica goulotte di sinistra, leggermente più facile (3+). Da prestare attenzione che la cascata è presa d’assalto dai corsi CAI quindi si consiglia di andare in giorno infrasettimanale…oppure arrivare presto per riuscire a fare il primo tiro in tranquillità.
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