19 Aprile 2021

Canalone Witzemann-Oppel – Cima Bagni

Un tremila mancato, solitario e selvaggio. Cima Bagni troneggia sia che la si guardi dal versante Cadorino di Auronzo sia dal lato Comeliano. La salita alla cima per il versante Nord è solitamente effettuata in condizioni invernali per la via Witzemann-Oppel che segue prima un canalone e poi si articola per rocce e qualche traverso: alpinismo classico nel suo massimo splendore! Con Maria si decide per l'avvicinamento utilizzando gli sci fino al canale, poi leggeri a piedi fino alla cima. Partiamo da Bagni di Valgrande sci ai piedi, su strada forestale raggiungiamo il rifugio Lunelli e poi proseguiamo tenendo il rifugio Berti a destra, salendo il grande conoide che porta fin sotto le pareti. Il canale appare verso la fine sulla sinistra. Lo saliamo su pendenze comprese tra 40° e 45° fino ad una prima selletta da cui deviamo leggermente a sinistra, proseguendo su un'appena accennata linea che porta ad una selletta a destra della cima sopra di noi. Qui non si è arrivati ma bisogna affrontare il "passo dell'imbuto" ovvero un traverso a 45-50° esposto, in quanto una decina di metri sotto c'è un salto. Considerare che questo tratto in Primavera prende sole, a differenza del resto della salita finora. In pieno Inverno non penso ci siano problemi ma noi il primo di Aprile, con zero termico a circa 2000 m, abbiamo trovato la neve un po' cotta alle 12:30: attenzione alle temperature! Poi proseguiamo fino ad una sella ampia che si affaccia in versante Sud e per cresta saliamo fino alla lunga e affilata cima. Il vento soffia, il sole brucia la pelle, spettacolo! In discesa scendiamo sui nostri passi fino agli sci dai quali inizia il divertimento, nonostante la neve non proprio bella, ma va bene lo stesso! Giornata super con un'altrettanto super Maria!
19 Aprile 2021

Rifugio Auronzo – Scialpinistica dalla Val Marzon

Bella scialpinistica, facile ma dal buon sviluppo, a mio parere meno bella della vicina Val delle Ciampedele ma comunque di soddisfazione. Lasciamo la macchina alla casera Bombassei e percorriamo la Val Marzon fino al bivio con il Vallon de Lavaredo che seguiamo senza possibilità di sbagliare fino al Rifugio Auronzo. Giornata calda e umida con neve buona da sciare in alto: al sole bella pappetta, ma all'ombra malta. In basso invece avremmo potuto fare sci d'acqua! In ogni caso, seppur agli sgoccioli, riusciamo a tornare alla macchina sempre sci ai piedi. Quanto belle sono le Primaverili?!
25 Marzo 2021

Canalone Sud-Ovest del Crissin – Scialpinismo

Da tanto sognato e finalmente l'occasione si è presentata in forma di una giornata di sole senza eguali e firn di gran qualità. Se poi ci mettiamo la bellezza del pendio (liscio!) ne è uscita una sciata spaziale! Parto dal Pino Solitario a Piniè (978 m) e risalgo la Val di Ciarie prima sul fondo sconnesso del torrente, passando sotto a delle pareti di roccia compatta, fantastiche! Poi dopo un traverso mi immetto nel Giao de Ciarie che va risalito fino alla Forcella Sora Gravoi (2100 m) con vista anche sul versante Nord verso la diga sul Piave. La sciata sarà epica, solamente con un po' di ravanage finale...com'è giusto che sia! Note: gita da mezza giornata con sciata bellissima. A mio parere da godere in condizioni primaverili salendo su neve portante e sciando su firn! Rampant quindi obbligatori, ramponi e picozza a discrezione per la parte finale.
25 Marzo 2021

Cresta degli Invalidi – Scialpinismo

Ancora in Marmarole, per questa gita di ampio respiro in una giornata a dir poco perfetta con partenza e arrivo sci ai piedi. L'aria è ancora frizzante ma il sole inizia a scaldare, sta arrivando la Primavera! Salgo la Val da Rin stando prima sul fondo e poi spostandomi sul ramo di dx. In fondo devio a dx per salire il pendio largo fin sotto alle rocce. Qui tutto a sx sale un canalino più ripido (40°) di neve pressata che immette nei pendii soprastanti che conducono fino in vetta. La sciata sarà divertente nella parte alta, più tecnica e controllata nel canalino anche per via della neve dura e infine commovente nei pendii bassi dove si riesce a trovare ancora un po' di polvere...non si potrebbe chiedere di più! Note: con me non avevo nè ramponi nè piccozza (ma solo rampant), tuttavia consiglio di portarli, potrebbero risultare utili nel canalino.
25 Marzo 2021

Scialpinismo in Marmarole pt. 1

Due giorni di immersione nell'ambiente selvaggio delle Marmarole. Il bivacco Musatti è accogliente e ci ospiterà per una notte. Riusciamo pure a trovare della polvere...non ci possiamo credere ma le Marmarole ci hanno fatto anche questo regalo! Il primo giorno sciamo il grande vallone che divide il Campanile di San Marco dalla Pala di Meduce. i Il secondo invece saliamo alla forcella del Tacco del Todesco per poi sciare a ritroso fino al bivacco e poi giù a Somadida. Non può mancare un po' di "rumegata" finale per coronare questi due giorni spaziali. Battesimo delle Marmarole anche per Maria! N.B.: con condizioni di buon innevamento, appena il sentiero prende pendenza, spostarsi a destra rispetto al segnavia CAI (faccia a monte) per imboccare un canalino che va seguito per intero e che si ricollega alla traccia di salita. Questo canalino evita di ravanare nel bosco e soprattutto è sciabile.
17 Marzo 2021

Canalone Schuster-Moser e discesa per la Val Fiscalina

È ancora inizio settimana quando mi arriva un messaggio perentorio di Maria con tre proposte per il week end, fra cui compare il fantomatico canalone Schuster-Moser, detto Omicida. Colgo la palla al balzo, visto che è un sogno lì nel cassetto da tanto tempo! A noi si unisce anche Laza a completare il trio vincente già testato sul Pramaggiore. Partiamo con l'idea di sciare il canale e la speranza è l'ultima a morire ma dobbiamo fare i conti con la realtà, fatta di neve troppo pressata e gravità...poco male perchè abbiamo un piano B, ovvero sciare la normale del Popera scendendo in Val Fiscalina, giro che forse si rivelerà anche più interessante! Il canale è abbastanza lungo ma mai troppo ripido. La pendenza è sui 40° nella parte bassa e cresce fino sui 50° in alto. Usciamo in forcella al sole e ce lo godiamo tutto. Poi derapiamo un po' (che fa sempre bene) e ci ritroviamo nella Busa di Dentro, un vallone glaciale immenso e solitario. Poi giù nella Val Fiscalina, trovando ancora un po' di polvere! Infine il passaggio di un amico ci riporta in Comelico alla macchina. Bilancio della giornata: Maria è contenta perchè ha trovato l'ingaggio che cercava, io e Laza pure perchè amiamo queste traversate!
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