9 Gennaio 2019

Canale Nord del Monticello – Marmarole

Ancora sveglie antelucane, ancora avvicinamenti spaccagambe, ancora incertezze: semplicemente ancora Marmarole. Quando ho concepito l’idea di salire il canalone Nord del Monticello è stata come una folgorazione: è una linea retta che collega la base alla cima. E’ isolata, impervia: riassume tutte le caratteristiche della salita che amo. Quasi 5 ore di avvicinamento ci vogliono per raggiungere il conoide d’accesso e si hanno sul groppone già 1500m di dislivello positivo di cui i primi 1200 su un sentiero veramente infame. Raggiunto il bivacco Tiziano però la situazione cambia perché l’ambiente si apre e si entra in un altro mondo, separato da quello reale, dilatato e siderale, soprattutto quando tutto è coperto dalla neve. Le difficoltà sono crescenti e nel canalone man mano la pendenza cresce. A circa 2/3 vi è una strettoia che conduce alla sezione di misto, spettacolare. Ci leghiamo e parto: yeah! Neve ripida poi canalino superficiale difficile da proteggere e salgo verso il cielo. In quei momenti la focalizzazione sui movimenti e sulla parete è massima: sensazioni inappagabili. Piazzo finalmente due buoni friend e supero un saltino. Dopo vari metri realizzo che traversare a destra su quelle placche infide senza protezione sarebbe il suicidio allora punto ancora verso le nuvole… Fessurina eccoti!! Batto un chiodo e inizio il traverso. Con l’aiuto della corda riesco a tornare nel canale centrale, allestisco la sosta e recupero gli altri. Ci ricompattiamo e faccio per partire ma è il boato…sento che sto venendo trascinato verso il basso ma mi fermo subito, vedo un proiettile passarmi a fianco e poi l’odore acre nelle narici. In un attimo la situazione si è ribaltata. Bisogna subito tirarsi fuori dalle rogne visto che Luca è stato colpito da una scheggia sul viso e non se la passa bene. Tutto è marcio e allestire una sosta […]
26 Dicembre 2018

Steinkotter/Maffei – Cima Vermiglio

25 Dicembre 2018

Faustinelli/Maculotti – Presanella

27 Novembre 2018

Canale Nord-Est – Cima Bel Prà

Salito per la prima volta dai pionieri Pitacco e compagni più di un secolo fa, questo canale l’avevo individuato dalla Croda de Marchi, dopo la salita invernale per la via normale. Come linea è molto logica e l’ambiente superbo. L’orientamento è Nord-Est come dice il nome, quindi la neve tende ad assestarsi prima che nei versanti pienamente settentrionali. Per contro bisogna prestare attenzione alle scariche e alle valanghe, potenzialmente anche letali visti i grandi pendii soprastanti. Soprattutto quello d’avvicinamento può diventare una vera e propria trappola, precludendo la via del ritorno. Dopo un bell’inverno sia per le picche che per gli sci, la Primavera inizia all’insegna del meteo perturbato e caldo. Alla prima (e forse unica) occasione, con l’amico Nicola decido che è il momento di andare a vedere la situazione. In giro non si trovano informazioni riguardo ad invernali. I forti sciatori Auronzani hanno salito la parete della Costa Bel Prà per poi gettarsi in versante Est. Il leggendario Michael Tramontin la settimana prima di noi è arrivato fino alla strettoia che caratterizza la via di salita a metà ma essendo da solo e con una sola piccozza classica ha deciso di desistere. Noi decidiamo di passare la notte al bivacco Voltolina e di effettuare la salita il giorno seguente. Un sopralluogo tardo-pomeridiano rivela che la linea più diretta risulta essere secca con un tratto roccioso poco invitante così decidiamo di seguire la rampa a dx che anche Michael aveva percorso la settimana precedente: ne uscirà una giornata di quelle memorabili!
25 Novembre 2018

Goulotte Zio Ragno – Cimon di Palantina

Il Cimon di Palantina è una cima dell’Alpago molto frequentata per lo scialpinismo, vista la mega rampa su cui si svolge la via normale, bellissima da sciare. Nel versante settentrionale si sviluppano invece alcune belle vie di rara formazione. Una tra le più facili è Zio Ragno. Le condizioni ottimali si presentano a seguito di pioggia su neve, seguita da un periodo freddo, cosa che è avvenuta nel Gennaio 2018: non ci si poteva lasciar scappare una situazione simile. Con l’amico Mirco decido quindi per una due-giorni in Alpago ed il primo giorno optiamo proprio per la goulotte Zio Ragno per rodare. Si rivelerà la scelta azzeccata: praticamente una via plaisir con queste condizioni, anche se non si scherza perchè le pendenze non mancano di certo! All’ultimo si unisce anche Andrea per cui ci alterniamo a tirare e ce la passiamo in sosta. Uscita al sole e non ci facciamo mancare la cima che raggiungiamo per la normale. Gran divertimento anche in discesa…soprattutto in bosco senza ramponi: un suicidio! Giornata top!
23 Novembre 2018

Canale Innerkofler – Cristallo d’Ampezzo

L’epilogo (forse non ultimo) di questo rapporto di amore-odio con la Val Fonda, è arrivato. Questa volta siamo in tre, il target è il Canale Innerkofler, con cima. La notte passa al gelo in tendina in parcheggio, fortuna che il sacco a pelo è doppio. Risaliamo per l’ennesima volta la Val Fonda, senza neve. Poi decidiamo per l’approccio “classico” e seguiamo il canalino di II grado che ci porta sul circo glaciale. Qui la neve ci gasa perché è bella dura ma ben presto la crosta diviene una nemica, rompendosi ad ogni passo e costringendoci ad una marcia lunga ed estenuante. Le ciaspe servono a ben poco. Finalmente sul conoide basale del canale la neve cambia e diviene marmorea con il risultato che voliamo. Al bivio giriamo a sx e iniziamo il viaggio nel ventre della montagna. Il bello dell’Innerkofler è che in tutta la sua prima parte non si mostra, è celato dalle pareti, come volesse nasconderci qualcosa. Il segreto ci appare chiaro dopo il traverso in bella esposizione e la seconda parte di couloir: bisogna far cantare le picche. Ce la giochiamo e parte Mirco (maledetto!) tirando un bel 50m di ghiaccio sottile e misto protetto a friend e una vite corta. Grazie Grivel. L’uscita è praticamente in cima e ci prende la commozione. Il Sole scalda e riusciamo a riposarci una ventina di minuti ma il tempo stringe, sono le 14 e sulla labirintica via normale non bisogna sbagliare nulla se non si vuole bivaccare a 3000m. Tutto fila liscio e con 5 doppie e varie cenge ci troviamo al Passo del Cristallo al tramonto. L’atmosfera è magica, l’ora blu arriva prepotente e preannuncia il gelo. Estraiamo le frontali e via giù prima nel circo glaciale e poi nella Val Fonda, alternando silenzi a fantasie su future […]
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