14 Settembre 2020

KCF – Rocchetta alta di Bosconero

Di nuovo su questa parete fantastica per salire una via bella e sostenuta, a dir poco superlativa. Fessure, diedri, placca, un tetto: c’è tutto e la cosa bella è che si trovano sempre le prese al posto giusto, una goduria da scalare, su ogni tiro. Che dire… sulla Rocchetta è sempre spettacolo! Via più impegnativa della vicina Navasa, con cui si interseca in due punti. Ben chiodata anche se meno dello Spigolo Strobel. Le soste sono sempre chiodate e comode.
7 Settembre 2020

Stosser – Tofana di Rozes

Ancora a inizio Estate si parlava di una via da mettere in cantiere per la stagione. Laza mi propone la Stosser in Rozes e accetto ben volentieri perchè pur non essendo difficile su carta, so che ha un certo ingaggio per via della roccia non sempre buona e della chiodatura un po’ rarefatta. Finalmente arriva il momento e a noi si uniscono anche Nicola e Cippo che faranno cordata autonoma. Saliamo veloci la prima parte della Dimai e dopo una pausa attacchiamo la Stosser avvolti da una fitta nebbia che rende l’ambiente tetro e repulsivo. Forse anche per questo percepisco la fessura di V+ del primo tiro parecchio dura. Due tiri facili ci portano sotto al chiave sui gialli: tocca a Laza che se lo mangia, i traversi sono la sua specialità… io da secondo non sarò proprio tranquillo! Ci sono 3 chiodi di cui uno buono, poi bisogna andare un po’ lunghi fino in sosta. Il tiro successivo in diagonale a sinistra è bello stonfo e la sosta è proprio sotto una cascatella, yeah! Laza mi raggiunge e riparte ridendo: punti di vista. Si spippa un bel tiro che su carta è V+ ma siamo al confine col VI, non a caso Walter Stosser è considerato uno dei pionieri del VI grado e la sua via sulla Tofana un tempo era ben più ambita di ora perchè rappresentava un banco di prova per successive salite, anche la Solleder in Civetta. Decido di accorpare i due tiri successivi, ritrovandomi con degli attriti micidiali su un passo che di V ha ben poco, la roccia è quel che è e l’ultima protezione è 15-20 m sotto: l’unica è stringere il culo e andare. Un totem nero psicologico aiuta. Consiglio di fermarsi alla sosta intermedia, ne vale la pena. Laza continua su […]
31 Agosto 2020

Wolkenreise – Pilastro di Misurina

In pomeridiana, con l’amico Nicola, anche lui su ad Auronzo. Vivendo in montagna è possibile! Saliamo veloci al Col de Varda e poi all’attacco, letteralmente in un bagno di sudore, forse abbiamo corso troppo! La via è molto bella e poi usciamo in cima nell’ora in cui le cime si tingono d’oro… le guardiamo in silenzio e poi lanciamo la prima corda doppia.   La via è bella su roccia a tratti entusiasmante, anche se credevo meglio da come me l’avevano descritta. Il primo tiro forse è il più impegnativo, lungo e di continuità. Il tiro chiave invece ha solo un passo, per il resto è più facile. La spittatura non è vicinissima (più S2 che S1). Discesa in doppia lungo la via, usando come primo ancoraggio uno posto 5 m a sx (faccia a valle) dell’ultima sosta.
6 Agosto 2020

Vinatzer-Messner – Punta Rocca – Marmolada

Un viaggio, anzi due viaggi, per salire l’immensa parete Sud della Marmolada. Il terzo poi è stato la discesa dalla cima col temporale che incalzava, la grandine, la neve, la discesa lungo il ghiacciaio per infine collassare in macchina al Passo Fedaia. Gli ultimi passi mi pareva di essere ubriaco. Ma in fondo è anche questo che cerchiamo, no? Il limite, o almeno di avvicinarlo. E’ un rapporto con la natura, la roccia, la montagna ma anche una sfida con noi stessi, guardando a quel misterioso limite che spesso non è reale ma presente solo nella nostra testa. Sono felice di aver percorso questa via con Cippo e Marco, al momento giusto, quando la sentivo mia. Il giorno seguente non volevo neanche sentir parlare della Sud, adesso a distanza di una settimana l’idea di tornarci è qui che fa capolino, magari tra un po’ sarà di nuovo il momento.    
2 Agosto 2020

Comici-Dimai – Cima Grande di Lavaredo

Una linea che con maestria si destreggia fra i gialli alla ricerca del facile nel difficile, con una logica impeccabile: la Comici alla Cima Grande è letteralmente un capolavoro. Tutti sanno che Comici era un fuoriclasse ma salendo la sua via sulla Nord di Lavaredo si capisce veramente la grandezza dell’impresa, qualcosa di unico e avanti di decenni. La salita è fisica su roccia gialla, bellissima con buchi, tacche, sequenze di movimenti che sembra di essere in falesia a Igne o Erto! Duro il secondo tiro con la fessura orizzontale “da dita” dove bisogna strizzare e più in alto c’è un altro tiro faticoso di VI+ tutto da muoversi e impostare bene. In generale comunque tutti i tiri sul giallo sono piuttosto sostenuti! Abbiamo scelto una giornata bella calda tanto che a tratti si sudava un po’ in piumino leggero, quasi da stare in maglietta in pieno Nord. La via è molto chiodata tant’è che non avevamo nè chiodi nè martello, tuttavia una serie di friend da 0.2 a 3 l’abbiamo portata.    
20 Luglio 2020

Saturno e Giove – Doppietta in Vallaccia

Fessura con bei movimenti, muro leggermente appoggiato fino ad un chiodo buono, rinvio, un sguardo alla placca compatta che segue…è proprio compatta! Tre quattro buchetti devono essere usati in qualche modo, i piedi invece sono piuttosto aleatori a cercare qualche piccola concavità della roccia. Provo ad impostare un movimento ma non mi fido proprio e torno giù a dare due smagnesate…guardo i buchetti davanti a me che non si rendono conto di essere il motivo del mio problema attuale…ma vuoi vedere che fosse da tenere i due biditi e poi incrociare su quello svaso a sinistra? Tiro un respiro e riparto: bidito basso di destro, bidito alto di sinistro, incrocio di destro stando basso col corpo, lo strizzo e carico il piede sinistro, il destro resta incollato non so come, mi alzo e arrivo ad un altro buchetto buono. Guardo in alto e vedo una bella lista, ci vado subito e la mano resta incollata…il passo è andato, che bellezza! Mi fermo un attimo e regolo il respiro che stava iniziando ad accelerare, poi riparte una sequenza su prese migliori e sono fuori. Sensazioni indescrivibili: la mente che si libera, a cercare l’equilibrio. Perchè è l’unica cosa che conta in quel momento. Due giorni spettacolari in Vallaccia prima su Saturno a batter brocche col compagno di merende Franz e poi gran gioco di squadra su Giove con Marco e Cippo! Nic invece saggiamente ha deciso di rinunciare Sabato ma ci ha portato su le birre che hanno reso la serata migliore in bivacco.  
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